alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
No Result
View All Result
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
No Result
View All Result

Semyon Skrepetsky, artista anti-Putin ucciso in Polonia: Tusk teme un omicidio politico

Semyon Skrepetsky, celebre per le sue caricature contro Vladimir Putin, è stato assassinato nell'est della Polonia. Il premier Donald Tusk non esclude un coinvolgimento russo e il caso riaccende i timori sulle operazioni clandestine attribuite a Mosca in Europa

Facebook YouTube X (Twitter) Instagram WhatsApp TikTok
Aggiungi Alanews su Google
Segui le notizie di alanews: aggiungici come fonte preferita su Google.
Semyon Skrepetsky vestito in costume russo espone quadro con caricature di Stalin e Putin

X@raulfcurvelo

Martina Beretta di Martina Beretta

Mi chiamo Martina Beretta e sono una content editor e autrice digitale. Da anni lavoro nel mondo dei podcast e dei contenuti digitali, occupandomi di storytelling, approfondimenti editoriali e narrazione social. Ho collaborato alla crescita del progetto Passa dal BSMT, seguendo la scrittura e lo sviluppo di contenuti tra attualità, cultura e intrattenimento. Oggi collaboro anche con Ala News, dove unisco linguaggio giornalistico e sensibilità digitale.

17 giugno 2026 – L’omicidio di Semyon Skrepetsky, artista e attivista russo noto per le sue caricature contro il Cremlino, rischia di trasformarsi in un nuovo caso internazionale. Lunedì scorso l’uomo, il cui vero nome era Robert Kuzovkov, è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco a Biała Podlaska, nell’est della Polonia, a pochi chilometri dal confine con la Bielorussia.

Secondo quanto emerso dalle indagini, Skrepetsky sarebbe stato raggiunto da cinque colpi di pistola, uno dei quali alla testa. La procura polacca ha confermato il fermo di due cittadini bielorussi, individuati nei pressi del consolato della Bielorussia in città. Al momento gli investigatori stanno verificando il loro eventuale coinvolgimento nell’omicidio, mentre all’inchiesta partecipano anche i servizi di sicurezza interni polacchi.

Kuzovkov viveva in Polonia dal 2021, dopo aver lasciato la Russia a causa della sua aperta opposizione al regime di Vladimir Putin. Negli anni era diventato una figura conosciuta negli ambienti della dissidenza russa all’estero grazie alle sue opere satiriche dedicate alle figure più controverse della politica russa contemporanea.

A rendere il caso ancora più delicato sono gli ultimi giorni di vita dell’artista. Tre giorni prima dell’omicidio aveva organizzato una manifestazione davanti all’ambasciata russa a Berlino, esponendo una nuova versione della sua celebre opera che raffigura Iosif Stalin mentre tiene in braccio un piccolo Putin. Recentemente aveva inoltre partecipato alle proteste contro la presenza della Russia alla Biennale di Venezia. Poche ore prima di essere ucciso aveva pubblicato sul proprio canale Telegram alcuni messaggi minatori ricevuti negli ultimi giorni.

A poche ore dalla sua morte, il primo ministro polacco Donald Tusk ha dichiarato che tutti gli elementi raccolti finora portano a una possibile conclusione: quella di un “omicidio politico”.

Chi era Semyon Skrepetsky

Conosciuto artisticamente come Semyon Skrepetsky, Robert Kuzovkov era diventato negli ultimi anni una delle voci più riconoscibili della dissidenza russa all’estero. Le sue opere, spesso provocatorie e satiriche, circolavano ampiamente online e venivano condivise da attivisti, giornalisti indipendenti e oppositori del Cremlino.

Nel mirino delle sue caricature finivano regolarmente figure centrali della storia e della politica russa, da Vladimir Putin a Joseph Stalin, passando per il leader dell’opposizione Alexei Navalny e il presidente ceceno Ramzan Kadyrov.

Tra le opere più note vi è proprio quella che raffigura Stalin mentre tiene in braccio Putin al posto della Madonna con Gesù Bambino, una reinterpretazione ironica e provocatoria dell’iconografia religiosa ortodossa che negli anni è diventata una delle immagini simbolo della sua critica al potere russo.

Perché la Polonia parla di omicidio politico

Le dichiarazioni di Donald Tusk hanno immediatamente attirato l’attenzione internazionale.

“Tutti gli indizi indicano che si tratta di un omicidio politico”, ha affermato il premier polacco. Tusk ha aggiunto che, qualora emergesse un coinvolgimento diretto o indiretto della Russia, il caso assumerebbe una dimensione internazionale estremamente grave.

Le parole del capo del governo non arrivano però in un vuoto politico. Da anni la Polonia è uno dei Paesi europei più esposti alle tensioni con Mosca. Varsavia è tra i principali sostenitori dell’Ucraina e condivide una frontiera strategica con la Bielorussia, storico alleato della Russia.

Negli ultimi mesi il governo polacco ha più volte denunciato episodi di sabotaggio, campagne di destabilizzazione e attività di spionaggio che, secondo le autorità, sarebbero riconducibili a interessi russi. Proprio per questo motivo l’omicidio di un artista apertamente critico nei confronti del Cremlino viene osservato con particolare attenzione.

Dai sabotaggi in Europa ai pacchi incendiari

L’assassinio di Skrepetsky si inserisce in un contesto che da tempo preoccupa le intelligence europee.

Negli ultimi anni diversi governi europei hanno denunciato un aumento delle operazioni di sabotaggio attribuite alla Russia o a persone reclutate dai suoi servizi di intelligence per agire all’estero.

Uno dei casi più discussi riguarda la Lituania, dove nel 2024 un incendio distrusse un grande punto vendita Ikea a Vilnius. Le autorità lituane e polacche sostennero che dietro l’attacco vi fosse una rete collegata ai servizi russi. Secondo le indagini, alcuni giovani sarebbero stati reclutati attraverso piattaforme online e incaricati di compiere azioni di sabotaggio contro obiettivi civili in Europa orientale.

Un altro episodio che ha attirato l’attenzione delle intelligence occidentali riguarda una serie di pacchi contenenti dispositivi incendiari transitati attraverso la rete logistica europea nel 2024. Secondo le indagini riportate dalla BBC, alcuni ordigni nascosti all’interno di spedizioni commerciali esplosero prematuramente in centri logistici in Germania e nel Regno Unito. Le autorità di diversi Paesi ipotizzarono che l’operazione potesse rappresentare un test per future azioni di sabotaggio contro le infrastrutture di trasporto europee. Mosca ha respinto ogni accusa, ma il caso è stato indicato da numerosi servizi di sicurezza come uno degli esempi più significativi della presunta guerra ibrida condotta sul territorio europeo.

Il precedente Skripal e la strategia della “guerra ibrida”

Anche la Polonia ha denunciato negli ultimi anni diversi episodi sospetti. Nel 2025 le autorità polacche hanno parlato di tentativi di sabotaggio contro infrastrutture ferroviarie considerate strategiche per il trasferimento di aiuti e materiali destinati all’Ucraina. Secondo Varsavia, queste attività farebbero parte di una più ampia campagna di destabilizzazione rivolta contro i Paesi europei che sostengono Kiev.

Il precedente più noto resta però quello di Sergei Skripal, ex ufficiale dell’intelligence russa avvelenato nel 2018 insieme alla figlia Yulia nella città britannica di Salisbury con il nervino Novichok. Dopo anni di indagini, le autorità del Regno Unito hanno attribuito l’operazione ad agenti del GRU, il servizio di intelligence militare russo. Il caso provocò una delle più gravi crisi diplomatiche tra Mosca e l’Occidente dalla fine della Guerra Fredda.

Secondo numerosi rapporti delle intelligence occidentali, negli ultimi anni la strategia attribuita alla Russia sarebbe cambiata. Invece di operazioni direttamente riconducibili agli apparati statali, verrebbero utilizzati intermediari, gruppi criminali o persone reclutate online per compiere sabotaggi, incendi e altre azioni difficili da collegare immediatamente al Cremlino. Una modalità che renderebbe più complessa l’attribuzione delle responsabilità e garantirebbe una maggiore possibilità di negare qualsiasi coinvolgimento.

Anche il media indipendente bielorusso Nexta, specializzato nelle attività dei servizi russi nell’Europa orientale, ha ipotizzato che l’omicidio di Skrepetsky possa inserirsi in questo quadro più ampio di operazioni contro dissidenti e oppositori del Cremlino.

⚡️ Russian artist Semyon Skrepetsky was killed in Poland: he had previously harshly mocked Putin and Kadyrov

The murder took place in the city of Biała Podlaska, near the border with Belarus, where a refugee camp is located.

After moving from Russia, Skrepetsky passed through… pic.twitter.com/M6HatZf7bZ

— NEXTA (@nexta_tv) June 15, 2026

Un caso destinato ad avere conseguenze

Al momento non esistono prove pubbliche che colleghino direttamente l’assassinio alla Russia e le indagini sono ancora nelle fasi iniziali. Tuttavia, il profilo della vittima, il contesto geopolitico e le dichiarazioni del governo polacco fanno sì che il caso venga già considerato molto più di un semplice fatto di cronaca.

Se l’ipotesi dell’omicidio politico dovesse essere confermata, la morte di Semyon Skrepetsky potrebbe trasformarsi in uno degli episodi più delicati degli ultimi anni nei rapporti tra Russia ed Europa, riaccendendo il dibattito sulle presunte operazioni clandestine attribuite a Mosca ben oltre il fronte della guerra in Ucraina.

Articoli correlati

elenco di 4 articoli
  • articolo 1 di 4
    Rapporto Caritas 2026, Il lavoro non basta più: perché cresce la povertà anche tra chi ha un impiego
  • articolo 2 di 4
    Linfoma di Hodgkin: cos’è, sintomi, terapie innovative e tassi di sopravvivenza
  • articolo 3 di 4
    L’intelligenza dei corvi è sorprendente e somiglia molto a quella umana
  • articolo 4 di 4
    10 idee regalo perfette per stupire la persona che ami
fine elenco

Articoli recenti

  • Meloni soddisfatta del G7: “Convergenze non scontate, un’ottima notizia”
  • Maxi-causa contro Meta per l’uso delle canzoni di Eminem sui social: ok dal giudice
  • DeepSeek supera i 50 miliardi di dollari: la startup cinese dell’IA entra tra i giganti globali
  • Più libri Più liberi, Minelli (Anpi): “Patentino? Non è censura, il fascismo è un crimine”
  • Mattarella: “I nostri Paesi devono rafforzare l’ecosistema dell’innovazione”

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Codice etico
  • Termini e condizioni
  • Avviso normativo UE/SEE
  • Informativa sulla privacy
  • Privacy e Cookie
  • Preferenze sui cookie
  • Dichiarazione di accessibilità
  • Mappa del sito
  • Lavora con noi

Contatti

  • Contattaci
  • Assistenza account utente
  • Pubblicità
  • Rimani connesso
  • Newsletter
  • Trova il canale
  • Palinsesto TV
  • Podcast
  • Segnala una notizia
  • Contenuti sponsorizzati

I nostri canali

  • NewzGen
  • AlaTV
  • SaluteWeb
  • OkViaggi
  • VinaMundi
  • CryptoHack

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions – Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming