Il principe William ha detto a Londra nei giorni scorsi di voler rivedere gli affitti concessi ad alcuni membri non lavoratori della famiglia reale. L’iniziativa, descritta come seguito alle riduzioni dei membri attivi avviate da re Carlo, mira a modernizzare la Corona e contenere i costi. I media indicano che gli alloggi interessati, alcuni assegnati a sconto o gratuitamente, si trovano in residenze come Kensington Palace e St James’s Palace e riguardano inquilini esterni alla “firm”, il nucleo lavorativo della casa reale.
Tra le persone citate dai media come beneficiarie di alloggi reali figurano i duchi di Kent e di Gloucester e le principesse Beatrice ed Eugenia di York con i rispettivi coniugi, Edoardo Mapelli Mozzi e Jack Brooksband, oltre ai loro figli. Questi membri appartengono alla più ampia discendenza dei Windsor e occupano da tempo unità abitative dentro o nei pressi dei palazzi reali di Londra.
Kensington Palace ospita numerosi appartamenti riservati a membri della famiglia reale; St James’s Palace include appartamenti e uffici usati per attività ufficiali e residenziali. Le notizie non indicano quali appartamenti specifici verrebbero interessati né forniscono numeri identificativi degli alloggi. Le fonti segnalano solo categorie generali di occupanti: membri che svolgono ruoli istituzionali a tempo pieno e altri che non sono impegnati in attività ufficiali regolari.
Principe William verso una svolta sugli affitti
Secondo quanto riportato dai media citati, alcuni degli alloggi concessi a membri non lavoratori sono assegnati a condizioni economiche agevolate. In particolare si segnala che taluni affitti sarebbero concessi al 60% del prezzo di mercato e che altri sarebbero assegnati a titolo gratuito. La notizia attribuisce l’intenzione di rivedere questi accordi al principe William come parte di un più ampio processo di aggiornamento della gestione patrimoniale della famiglia reale.
Il settimanale francese Point de Vue è citato per aver definito “anacronistico” — nelle parole riportate dal pezzo — il trattamento concesso a certi membri della famiglia in un momento di difficoltà economica per la Gran Bretagna. La giornalista del Times Roya Nikkhah viene citata con una frase sul rapporto del principe del Galles con i costi della monarchia: “il principe del Galles sa bene quanto costi la monarchia inglese. Il suo desiderio sarebbe quello di traghettarla nell’era moderna”, scrive Nikkhah secondo quanto riporta l’articolo di partenza.
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