“Futuro Nazionale? Non convince”, ha detto Antonio Tajani, senza giri di parole, davanti alla platea del Forum in Masseria a Roma. Il ministro degli Esteri ha scelto un tono tagliente, affrontando temi che pesano sull’agenda politica italiana: sicurezza, scuola, politica estera.
Il ministro ha subito messo in chiaro il suo punto di vista sul rapporto con Futuro Nazionale, il nuovo partito guidato da Roberto Vannacci. Secondo Tajani, un’alleanza con questo movimento è poco probabile, perché Futuro Nazionale ha scelto di stare all’opposizione, appoggiando in modo indiretto la sinistra e i partiti vicini a Matteo Renzi.
Pur riconoscendo che si definiscono di “destra”, Tajani ha sottolineato che non si può sposare posizioni di sinistra e poi pretendere di fare parte di un governo di centrodestra. Ha invitato il partito a lasciare da parte le posizioni puriste e a sostenere l’esecutivo per il bene del Paese. Non sono mancati toni pungenti: il ministro ha ironizzato sul discorso di Vannacci sul “paracadutismo”, rimarcando come abbia citato paracadutisti francesi anziché italiani.
Tajani sulla sicurezza: “No ai tagli ai fondi per la difesa”
Sul fronte sicurezza nazionale Tajani è stato chiaro: non si può voler allontanarsi dagli Stati Uniti e allo stesso tempo tagliare i fondi alla difesa. Ha bollato questa posizione come pura propaganda, invitando a un impegno serio, anche economico.
La sicurezza, ha spiegato, non riguarda solo gli armamenti ma anche la ricerca, soprattutto in ambiti con applicazioni civili e militari. Ha sottolineato l’importanza di rafforzare le forze dell’ordine, indispensabili per proteggere i cittadini, dal controllo del territorio alla gestione delle emergenze, fino al trasporto sanitario di persone vulnerabili, come i bambini palestinesi.
Riferendosi agli impegni presi con la Nato, Tajani ha ribadito la necessità di un esercito europeo più forte e integrato, uno strumento di pace reale, diverso dall’idea ingenua di alcuni pacifisti che sottovalutano il ruolo della deterrenza.
“Paragonare la ginnastica a scuola al fascismo è una sciocchezza”
Parlando di scuola e salute pubblica, Tajani ha preso posizione contro chi assimila l’attività motoria svolta a scuola al fascismo, definendo questa pratica una “solenne sciocchezza”. Per lui, l’educazione fisica deve essere vista come prevenzione, uno strumento per migliorare la salute dei giovani.
Ha denunciato lo stato di abbandono delle palestre scolastiche e la scarsa partecipazione degli studenti, chiedendo un rilancio delle attività sportive dilettantistiche e una cultura del movimento più diffusa. Lo sport, ha detto, è un investimento importante per combattere malattie croniche e migliorare la qualità della vita.
Infine, ha respinto l’idea di trasformare i medici di base in dipendenti pubblici, sostenendo che la loro autonomia è fondamentale per un sistema sanitario più efficiente, soprattutto nelle nuove Case di Comunità, modello innovativo di assistenza sul territorio.
La posizione di Tajani sul Medio Oriente
Sul fronte internazionale, Tajani ha affrontato la complessa situazione in Medio Oriente, parlando di Israele, Iran e Libano. Ha avvertito che isolare Israele sarebbe un errore, perché favorirebbe le ali estremiste, soprattutto in vista delle elezioni. Ha auspicato la formazione di un governo di unità nazionale capace di frenare le spinte radicali e di lavorare per soluzioni a Gaza e Cisgiordania.
Ha chiarito che l’Italia non intende interrompere gli scambi commerciali con Israele per non danneggiare l’Unione Europea, ma valuta sanzioni mirate contro i prodotti provenienti dai coloni violenti. Ha criticato duramente il ministro Ben-Gvir per i suoi comportamenti aggressivi verso cittadini italiani, rivelando che l’Italia ha chiesto all’Ue di varare sanzioni ad hoc, bloccate però dalla mancanza di unanimità.
Su Teheran, Tajani si è mostrato prudente: l’intesa nucleare è vicina, ma ci sono ancora ritardi e incertezze. Ha confermato la disponibilità italiana a partecipare a missioni internazionali per lo sminamento nello stretto di Hormuz, cruciale per il commercio globale.
Per il Libano ha ribadito l’importanza di rafforzare le istituzioni e l’esercito, in collaborazione con Israele e Stati Uniti, e ha sottolineato la necessità di un cessate il fuoco che protegga soprattutto le minoranze cristiane e contribuisca alla stabilità regionale.
La difesa delle forze dell’ordine
Rivolgendosi all’opposizione, Tajani ha difeso con forza le forze dell’ordine, ricordando che il governo le sostiene in pieno e condanna chi le aggredisce durante le proteste.
Sul fronte economico, il ministro ha mostrato dati positivi: crescita dell’occupazione, aumento della produzione industriale e delle esportazioni. Ha attribuito questi risultati al lavoro del governo di centrodestra, secondo più longevo della Repubblica dopo quello di Berlusconi, che ha offerto stabilità agli imprenditori per pianificare il futuro.
Con un accenno alle relazioni internazionali, Tajani ha sottolineato come l’Italia mantenga una posizione di dignità e autonomia, ricordando di non essersi mai piegata ai vecchi avversari, con chiaro riferimento alle tensioni con l’amministrazione Trump. Ha concluso ribadendo che il Paese difende sempre i propri interessi con fermezza e rispetto.
