14 giugno 2026 – Un uomo di 50 anni è stato arrestato ieri sera nell’Arcella, a Padova, dopo un’aggressione in casa. La questura di Padova ha detto che la donna è stata colpita con calci, pugni e il manico di una scopa. L’episodio, avvenuto nell’appartamento della coppia, ha comportato per la vittima la frattura di una costola e una prognosi di 30 giorni.
La dinamica dell’aggressione a Padova
I vicini hanno allertato le volanti segnalando urla e richieste di aiuto, ha riferito la questura. Gli agenti intervenuti, una volta entrati nell’abitazione, hanno trovato la donna – una 56enne padovana – a terra. L’uomo stava ancora impugnando il manico della scopa e avrebbe cercato di impedire l’ingresso della polizia, ha aggiunto la questura. La ricostruzione ufficiale indica che durante l’intervento l’uomo avrebbe tentato di aggredire anche gli agenti mentre veniva ammanettato. Durante il trasferimento, sempre secondo la polizia, l’arrestato avrebbe infranto con calci il finestrino posteriore della volante, danneggiando il veicolo. La questura ha precisato che l’arresto in flagranza è stato convalidato al termine delle operazioni in via Arcella. Gli agenti delle volanti hanno eseguito il primo intervento e sono rimasti sul posto per rilievi e raccolta di informazioni, hanno detto gli inquirenti. I vicini e i condomini che avevano chiamato il 113 sono stati ascoltati nella notte; la questura ha sottolineato che la segnalazione ha permesso un intervento tempestivo.
Condizioni della donna e referto medico
La donna è stata accompagnata al pronto soccorso immediatamente dopo il ritrovamento. Il referto medico ha accertato la frattura di una costola e ha assegnato una prognosi di 30 giorni, dato registrato nelle carte cliniche al momento delle dimissioni. La questura ha riferito che la vittima è stata dimessa con indicazione di riposo e controlli successivi.
Accertamenti e procedimento giudiziario
Nel corso degli accertamenti gli investigatori hanno trovato elementi che la questura ritiene colleghino l’arrestato a episodi violenti precedenti nei confronti della stessa donna. Per questo motivo è stata attivata la procedura del codice rosso e la pratica è stata inserita nelle attività investigative del reparto; la questura non ha fornito ulteriori dettagli su denunce pregresse. Dopo le formalità in questura l’uomo è stato tradotto nel carcere Due Palazzi di Padova, dove è tuttora trattenuto in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria, ha comunicato la polizia.
Il quadro della violenza domestica in Italia
L’episodio di Padova si inserisce in un fenomeno che in Italia resta allarmante. Secondo i dati del Ministero dell’Interno, nel 2024 sono state 118 le donne assassinate, di cui 61 per mano del partner o dell’ex partner. Per rispondere a questa emergenza, il legislatore è intervenuto con la legge n. 181 del 2 dicembre 2025, che ha introdotto nel codice penale il reato autonomo di femminicidio, punito con l’ergastolo, e ha rafforzato il sistema delle misure cautelari e di protezione per le vittime. Il cosiddetto codice rosso – la procedura attivata anche in questo caso – è lo strumento che consente alle forze dell’ordine di intervenire con priorità assoluta nei casi di violenza domestica e di genere, accelerando i tempi di tutela per chi denuncia.
Se sei vittima di violenza o conosci qualcuno che lo è, puoi chiamare il 1522, il numero antiviolenza e stalking attivo 24 ore su 24, gratuito e anonimo.
