Sei giorni fa, in una comunità per minori di Civitella Alfedena, sono sparite nel nulla due sorelle di Minturno: Alisya, 16 anni, e Sarah, 12. Nessuna traccia, nessuna spiegazione. Le forze dell’ordine stanno setacciando ogni angolo, ma il silenzio rimane impenetrabile. Nel frattempo, un particolare inquietante emerge: il fidanzato di Alisya parla di un cambiamento improvviso in lei, un malessere profondo che lei stessa non sapeva spiegare. Gli investigatori, con tutte le ipotesi sul tavolo, non escludono che dietro questa sparizione possa nascondersi un rapimento.
Joseph, coetaneo e fidanzato di Alisya, ha parlato con gli inquirenti di un atteggiamento insolito della ragazza negli ultimi tempi. “Sembrava come se volesse dirmi qualcosa, ma non ci riusciva”, ha detto. Un’enigma avvolto in un’espressione triste e in quella frase misteriosa: “Hanno paura del buio”. Parole che ora pesano come un indizio sul suo stato d’animo poco prima della sparizione. Il Messaggero ha riportato come né Alisya né Sarah avessero mai mostrato la volontà di lasciare la comunità. Il legame tra loro era forte, ma evidentemente qualcosa si è spezzato. Chi o cosa ha scatenato questo cambiamento? Gli investigatori scavano nei dettagli, cercando un filo che possa condurre a una svolta.
Cinque giorni di ricerche a ritmo serrato tra Abruzzo e basso Lazio
Nella quinta giornata di ricerche, sono entrati in azione i cani da mantrailing, specializzati nel seguire tracce olfattive. Hanno battuto boschi e sentieri intorno a Civitella Alfedena, ma finora senza risultati concreti. Una segnalazione raccolta giovedì è stata verificata, ma non ha portato a nulla di utile. L’area delle ricerche si estende anche alle province del basso Lazio – Minturno, Scauri, Fondi –, città d’origine delle ragazze. Parallelamente, gli investigatori stanno ricostruendo amicizie, frequentazioni e movimenti recenti, per capire se qualcuno possa aver aiutato le due a fuggire o se si siano mosse da sole. Senza telefoni né documenti, però, la ricerca si fa ancora più complicata.
Sorelline scomparse, la procura apre un fascicolo per sottrazione di minori
Le autorità hanno ricostruito che Alisya e Sarah si sono allontanate dalla comunità tra le 2 e le 5 del mattino di domenica 7 giugno 2026, senza portare con sé cellulari o oggetti personali. Questo dettaglio rende più difficile seguirne le tracce. I genitori, separati da tempo, hanno lanciato appelli pubblici, chiedendo a chiunque sappia qualcosa di farsi avanti. Intanto la procura di Sulmona, con il sostituto procuratore Stefano Iafolla, ha aperto un’inchiesta per sottrazione di minori: si valuta l’ipotesi che qualcuno possa aver costretto o aiutato le ragazze a lasciare la struttura. Le indagini proseguono a ritmo serrato, ma finora senza certezze. La preoccupazione cresce di ora in ora.
Il caso delle sorelle Di Giacinto resta avvolto nel mistero. Tante le piste da seguire, mentre la comunità si stringe intorno alle famiglie, sperando in un ritorno a casa che porti un po’ di pace. Le prossime ore saranno decisive per capire quale strada prenderanno le indagini.
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