Nel pomeriggio del 12 giugno migliaia di utenti hanno iniziato a segnalare malfunzionamenti su diverse piattaforme del gruppo Meta. Facebook, Instagram, Messenger e, secondo numerose testimonianze, anche WhatsApp hanno mostrato problemi di funzionamento, rendendo difficile o impossibile l’accesso ai servizi. Le segnalazioni si sono moltiplicate rapidamente sui siti specializzati nel monitoraggio dei disservizi e sui social ancora raggiungibili, alimentando i dubbi su un problema diffuso a livello internazionale.
Facebook down sia da desktop che da smartphone
I primi problemi sono stati registrati su Facebook. Molti utenti hanno riferito di trovarsi davanti a schermate che continuavano a caricarsi senza mai completare l’accesso ai contenuti. La situazione è apparsa particolarmente evidente nella versione desktop del social network, dove in numerosi casi la piattaforma risultava praticamente irraggiungibile.

Anche chi riusciva ad accedere tramite smartphone si è imbattuto in anomalie. Le nuove pubblicazioni non venivano aggiornate correttamente e alcune funzionalità risultavano compromesse. Tra i messaggi visualizzati compariva anche un avviso generico che segnalava l’impossibilità di caricare le Storie e invitava gli utenti a riprovare successivamente.
Le segnalazioni esplodono sui portali dedicati
A confermare la portata del problema è stato il forte aumento delle notifiche inviate a Downdetector, uno dei principali servizi utilizzati per monitorare lo stato delle piattaforme online. Il numero elevato di segnalazioni ha generato un vero e proprio picco nel corso del pomeriggio.
In modo curioso, alcuni utenti hanno evidenziato difficoltà persino nel consultare le pagine di monitoraggio dedicate a Facebook, probabilmente a causa dell’enorme afflusso di accessi registrato nello stesso momento. Parallelamente, sui social network ancora funzionanti si sono moltiplicati i messaggi accompagnati dall’hashtag #facebookdown.
I problemi si estendono a Instagram e Messenger
Con il passare dei minuti è apparso evidente che il disservizio non riguardava soltanto Facebook. Anche Instagram ha iniziato a mostrare anomalie significative, soprattutto nel caricamento delle Storie e di altri contenuti.
L’applicazione, in molti casi, riusciva ad avviarsi normalmente ma alcune funzioni risultavano rallentate o completamente indisponibili. Situazioni simili sono state segnalate anche su Messenger, il servizio di messaggistica collegato a Facebook, dove diversi utenti hanno riscontrato difficoltà nell’invio e nella ricezione delle comunicazioni.
Anche WhatsApp finisce nel mirino delle segnalazioni
Le informazioni raccolte nel corso del pomeriggio hanno indicato possibili criticità anche per WhatsApp. Numerosi utenti hanno riferito problemi nella gestione dei messaggi, suggerendo che il malfunzionamento potesse coinvolgere l’intero ecosistema Meta.
Sebbene la situazione si sia sviluppata rapidamente e con modalità differenti da piattaforma a piattaforma, il quadro generale ha fatto pensare a un disservizio più ampio rispetto a un semplice problema isolato di Facebook.
Meta non ha ancora spiegato le cause del down di Facebook
Al momento dei primi malfunzionamenti, l’azienda guidata da Meta non aveva diffuso comunicazioni ufficiali sulle cause dell’interruzione del servizio. Restano quindi sconosciuti sia l’origine tecnica del problema sia i tempi necessari per un completo ritorno alla normalità.
Un elemento emerso nelle ore successive riguarda però la dashboard ufficiale di stato dei servizi Meta. Intorno alle 16:15, il pannello riconosceva l’esistenza di un’anomalia legata a Facebook Ads Manager, la piattaforma utilizzata per la gestione delle campagne pubblicitarie. Tuttavia, le difficoltà segnalate dagli utenti apparivano decisamente più estese e coinvolgevano diversi servizi del gruppo.
Attesa per il ripristino completo delle piattaforme
Con milioni di persone che utilizzano quotidianamente Facebook, Instagram, Messenger e WhatsApp, ogni interruzione genera inevitabilmente un forte impatto. Nel caso del disservizio del 12 giugno, le segnalazioni hanno interessato contemporaneamente più piattaforme, alimentando l’attenzione degli utenti in tutto il mondo.
In attesa di chiarimenti ufficiali da parte dell’azienda, resta da capire quale sia stata l’origine del problema e quando tutti i servizi Meta torneranno a funzionare senza limitazioni. Per il momento, le numerose segnalazioni confermano che il malfunzionamento non dipende dai dispositivi degli utenti o dalle loro connessioni, ma da un’anomalia che coinvolge direttamente l’infrastruttura delle piattaforme del gruppo.
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