Il sindaco di Tolosa, Jean‑Luc Moudenc, ha varato un coprifuoco mirato per i minori non accompagnati sotto i 16 anni. La finestra oraria è definita: dalle 22 alle 5. In concreto, la misura entrerà in vigore solo durante le “partite sensibili” dei Mondiali 2026, quelle che l’amministrazione considera a maggior rischio di disordini.
L’attivazione non sarà automatica né continuativa: il Comune la stabilirà caso per caso, senza un calendario prestabilito. Da qui la scelta di uno strumento elastico di ordine pubblico, circoscritto a specifici eventi sportivi e a precisi orari notturni. L’obiettivo dichiarato è prevenire situazioni critiche legate alle grandi celebrazioni calcistiche.
Disordini collegati ai Mondiali 2022
Il provvedimento richiama gli episodi nati attorno ai Mondiali 2022 in Qatar. Dopo la vittoria del Marocco ai quarti e la successiva sconfitta in semifinale con la Francia, in varie città europee i festeggiamenti sono cresciuti di intensità e, in alcune aree, hanno oltrepassato la soglia della semplice convivialità. In più di un caso le manifestazioni sono degenerate in scontri con le forze dell’ordine, lanci di oggetti e atti vandalici, con ferimenti e persino uccisioni documentate.
Nei resoconti di quei giorni è stato segnalato anche il coinvolgimento di giovanissimi di seconda generazione. Quanto alle ricorrenze più recenti, a Tolosa si fa riferimento a due ondate di disordini a Parigi collegate alle serate europee del Psg: nel richiamo ufficiale vengono citati episodi occorsi “dopo la vittoria del Psg in Champions League“. Questa sequenza di fatti, nel complesso, viene indicata come base per calibrare la soglia d’allerta e giustificare l’uso del coprifuoco in eventi ritenuti a rischio.
Il confronto con la normativa italiana
Il caso francese si affianca a misure adottate in altri Paesi, inclusa l’Italia. Nel 2023 è entrato in vigore il cosiddetto Decreto Caivano, che ha esteso la misura di prevenzione del Daspo urbano ai minori dai 14 anni in su. Di fatto, i prefetti e i sindaci possono interdire l’accesso a determinate aree considerate sensibili, ad esempio stazioni o piazze, per periodi definiti, con l’obiettivo di contenere fenomeni di devianza e prevenire reati.
In Francia, l’ordinanza di Tolosa si inserisce in questo solco: misure locali, applicazione mirata, attenzione agli orari notturni e all’aggregazione legata al calcio. La logica è analoga, anche se gli strumenti giuridici differiscono da ordinamento a ordinamento.
