Dal 10 giugno 2026 i contribuenti potranno autorizzare l’addebito diretto sul conto corrente per i pagamenti con il modello F24 tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. Lo stabilisce l’articolo 17 del decreto legislativo n.1 del 2024, applicabile a versamenti ricorrenti, rateizzati e a somme predeterminate eseguite telematicamente. Lo schema di convenzione tra l’Agenzia e il Ministero dell’Economia per il triennio 2026-2028 prevede un’estensione graduale del servizio: l’attivazione sarà facoltativa e, prima di ogni prelievo, l’Agenzia invierà il modello relativo allo specifico obbligo che il contribuente dovrà approvare perché il sistema compili automaticamente il modello F24 e disponga l’addebito.
Compilazione automatica F24: i dettagli
L’articolo 17 autorizza l’addebito preventivo per i versamenti eseguiti via servizi telematici dell’Agenzia e per i conti aperti presso gli intermediari della riscossione convenzionati. La modalità è già prevista per alcune imposte, tra cui quelle di successione e i tributi connessi — imposta ipotecaria, imposta catastale e bollo. Secondo lo schema di convenzione, il servizio consentirà la richiesta telematica dell’adempimento e la compilazione automatica del modello F24 dopo l’approvazione del contribuente.
I titolari di partita Iva devono presentare il modello F24 esclusivamente in forma telematica, tramite Entratel, Fisconline o intermediari abilitati. Anche la compensazione dei crediti — IVA, imposte sui redditi, addizionali, IRAP e altri — richiede la presentazione del modello F24 tramite i servizi telematici dell’Agenzia; lo stesso vale per il modello F24 a saldo zero. I contribuenti non titolari di partita Iva possono invece continuare a usare il modello cartaceo presso gli sportelli dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, nelle banche o negli uffici postali.
