Ospite di TNT Sports durante il Roland Garros 2026, l’otto volte campione Slam ha smontato pezzo per pezzo la gestione atletica di Jannik Sinner dopo il clamoroso ko al secondo turno contro l’argentino Juan Manuel Cerundolo. L’altoatesino era avanti due set e 5-1 nel terzo quando il corpo ha ceduto, trasformando una vittoria annunciata in un’eliminazione che ha fatto discutere mezzo mondo del tennis. Per Andre Agassi, 56 anni e una carriera costruita sul rigore fisico, quella scena ha una sola spiegazione: “C’è una differenza enorme tra essere in forma e essere preparati, e lui evidentemente non lo era.”
Andre Agassi: “Non può crollare dopo un’ora e 45 minuti, non ci sono scuse”
Presente a Parigi, l’ex numero uno del mondo ha definito l’eliminazione di Sinner “una cosa enorme”, distinguendo tra essere in forma e avere una preparazione adeguata. Ha ricordato la propria esperienza, sottolineando la capacità di sostenere match di durata variabile, da oltre tre ore fino a più di quattro.
Ha poi confrontato la finale raggiunta da Sinner al Roland Garros lo scorso anno, durata cinque ore e mezza, con l’uscita anticipata di quest’anno dopo un’ora e quarantacinque minuti. Per Agassi, questa differenza indica una preparazione che non regge le condizioni climatiche e il carico della partita.
Il confronto con il 2025 è impietoso: l’anno precedente Sinner aveva resistito per cinque ore e mezza nella finale contro Carlos Alcaraz sotto il sole di Parigi. Stavolta è durato meno di due ore. “Passare dal giocare cinque ore e mezza l’anno scorso in finale a crollare dopo un’ora e 45 minuti col caldo…”, ha osservato Agassi. E ha ribadito: “Non può andare a sbattere contro un muro dopo un’ora e 45, non ci sono scuse.”
L’americano, però, ha separato il giudizio sull’atleta da quello sulla preparazione. Sinner non è in discussione dal punto di vista tecnico: “So che può giocare cinque ore e mezza, lo ha dimostrato, so che in questo momento è il miglior giocatore del pianeta.” Il problema, secondo lui, riguarda altro: “Devo indicare un difetto nella sua preparazione, perché è un aspetto su cui si può lavorare. Non è che questo ragazzo non si alleni duramente o non sia atleticamente pronto.”
Idratazione e staff: i nodi sollevati da Agassi
Agassi ha ipotizzato possibili problemi legati all’idratazione o ad altri aspetti della preparazione pre-partita. Ha citato la propria esperienza, raccontando di aver assunto anche 10–12 litri d’acqua nelle 24 ore precedenti i match più lunghi agli Australian Open, per sottolineare l’importanza di una preparazione meticolosa.
Ha inoltre allargato la riflessione allo staff tecnico che segue Sinner, in cui figura anche Darren Cahill, suo storico coach. “Oggi tutto è molto scientifico: preparazione, recupero, tutto. Ma ripetere le stesse cose e aspettarsi risultati diversi è un rischio. Bisogna capire cosa cambiare, magari inserendo anche nuove figure professionali nello staff”, ha suggerito l’ex numero uno, evidenziando che un atleta del suo livello non può permettersi cali improvvisi senza cause evidenti.
Per approfondire: Sinner crolla al Roland Garros: malore in campo e rimonta shock di Cerundolo
