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Francia, uccisa l’undicenne Lyhanna: arrestato il padre di un’amica, già denunciato in passato

Il principale sospettato è Jérôme B., padre di una compagna di scuola della piccola, ora in carcere con accuse pesanti. Avrebbe ammesso di aver accompagnato la bambina fino alla piscina comunale

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Le ricerche del corpo di Lyhanna

Le ricerche del corpo di Lyhanna | Ansa - JMP/ABACAPRESS.COM - Alanews.it

Alessandro Bolzani di Alessandro Bolzani

Mi chiamo Alessandro Bolzani e sono nato a Vigevano nel 1991. Sono un giornalista pubblicista e dal 2018 collaboro con l'agenzia media Alanews, per la quale ho curato la realizzazione di articoli per importanti realtà editoriali. Sono appassionato di scrittura creativa e nel 2024 ho pubblicato il romanzo urban fantasy "Cronache dei Mondi Connessi - I difensori del parco" con la casa editrice PAV Edizioni. Alcuni dei miei scritti sono stati pubblicati anche sulla rivista Weirdbreed.

La Francia è scossa dalla vicenda di Lyhanna, bambina di 11 anni scomparsa e poi ritrovata senza vita nel sud del Paese. Il principale sospettato è Jérôme B., padre di una compagna di scuola della piccola, ora in carcere con accuse pesanti. Il caso ha aperto un acceso dibattito nazionale, tra rabbia, dolore e interrogativi sulla gestione delle segnalazioni precedenti a suo carico.

La scomparsa di Lyhanna

Giovedì 29 maggio Lyhanna era stata vista per l’ultima volta nei pressi della scuola media Hubert-Reeves, a Fleurance. Alcuni testimoni l’avevano notata salire sull’auto di Jérôme B., poco dopo le 15. Da quel momento, della bambina si erano perse completamente le tracce.

Il giorno successivo l’uomo è stato arrestato. In un primo momento ha negato ogni coinvolgimento, fino a quando le immagini delle telecamere di sorveglianza non lo hanno smentito. Solo allora avrebbe ammesso di aver accompagnato la bambina fino alla piscina comunale, che però risultava chiusa quel giorno.

Il ritrovamento del corpo di Lyhanna

Dopo giorni di ricerche, la svolta è arrivata il 4 giugno, quando i gendarmi hanno rinvenuto un corpo in una zona isolata di una fattoria nei pressi di Puycasquier, a circa 15 chilometri da Fleurance. Secondo il procuratore di Agen, si tratta di un corpo “compatibile con quello di una bambina” e vestito in modo simile a Lyhanna al momento della scomparsa.

Il corpo si trovava in un’area nascosta e difficilmente accessibile dall’esterno. Sarà l’autopsia a confermare l’identità e a stabilire le cause della morte, oltre a verificare l’eventuale presenza di violenze sessuali.

Chi è il sospettato?

Jérôme B., padre di due figli e lavoratore nella fattoria dove è stato ritrovato il corpo, è stato incriminato per sequestro di persona e detenzione illegale. Dopo l’arresto è stato incarcerato e, al momento, si è avvalso del silenzio davanti agli inquirenti.

La sua posizione è resa ancora più grave dal contesto: l’uomo era già stato segnalato e denunciato in passato per presunti reati sessuali, tra cui accuse legate a minori. Alcune procedure erano state archiviate per insufficienza di prove, ma altre segnalazioni risultano ancora pendenti o mai completamente approfondite.

Il passato tra denunce, segnalazioni e indagini mai chiuse

Dagli atti emerge un quadro complesso. Il sospettato era già stato oggetto di una denuncia nel 2022 e di un’indagine per stupro di minore aperta nel 2020, poi archiviata nel 2024. A queste si aggiunge una segnalazione del 2025 presentata dalla madre di una bambina di 10 anni, che denunciava abusi avvenuti nell’abitazione dell’uomo.

Secondo quanto riportato, una ulteriore segnalazione era stata trasmessa nel marzo 2026 alla procura di Auch, ma non sarebbe stata adeguatamente presa in carico prima della scomparsa di Lyhanna. Il quadro che emerge è quello di un soggetto già noto alle autorità, ma mai fermato in via preventiva.

Morte di Lyhanna, a Macron: “Disfunzione inaccettabile della giustizia”

Il caso ha rapidamente assunto una dimensione politica. Il presidente Emmanuel Macron ha parlato apertamente di una “disfunzione inaccettabile” del sistema giudiziario, precisando che non si tratta di una questione di risorse ma di organizzazione e responsabilità.

Il capo dell’Eliseo ha chiesto l’avvio di indagini amministrative per chiarire eventuali responsabilità, sottolineando la necessità di un’analisi rapida e approfondita del funzionamento dei servizi giudiziari e di protezione dei minori.

Un caso che riapre il dibattito sulla tutela dei minori

La vicenda ha riacceso il confronto politico e sociale sulla capacità delle istituzioni di prevenire reati contro i minori. Diversi esponenti politici hanno criticato il sistema giudiziario e chiesto riforme urgenti, mentre associazioni e famiglie delle vittime parlano di un fallimento strutturale.

Nel frattempo, le indagini proseguono con un massiccio dispiegamento di forze sul territorio, tra perlustrazioni e accertamenti tecnici. L’intera comunità di Fleurance resta sotto choc, in attesa che l’autopsia chiarisca definitivamente la sorte di Lyhanna e il ruolo del sospettato.

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