Una serata tra amici terminata nel modo più tragico possibile. È sotto shock la comunità di Roccafranca, in provincia di Brescia, dopo la morte di Pio Domenico Fazzolari, 22 anni, deceduto nella tarda serata di lunedì a pochi metri dalla propria abitazione in circostanze ancora al vaglio degli investigatori.
L’incidente è avvenuto intorno alle 23 in via Michelangelo, una zona residenziale del paese non lontana dal centro sportivo. Secondo quanto ricostruito finora dai carabinieri e dalla Procura di Brescia, il giovane era appena stato riaccompagnato a casa da alcuni amici quando si sarebbe aggrappato al cofano dell’auto guidata da un coetaneo.
Per motivi ancora da chiarire, mentre la vettura ripartiva il ragazzo avrebbe perso l’equilibrio, cadendo violentemente sull’asfalto. L’impatto, soprattutto alla testa, si è rivelato devastante. I soccorritori sono intervenuti rapidamente e hanno tentato a lungo di rianimarlo, ma per il giovane non c’è stato nulla da fare.
L’ipotesi della bravata finita in tragedia
Gli investigatori stanno cercando di ricostruire con precisione ogni fase dell’accaduto. Al momento l’ipotesi prevalente è quella di una bravata o di un gioco finito nel peggiore dei modi. Una dinamica che dovrà essere confermata dagli accertamenti tecnici e dalle testimonianze raccolte nelle ultime ore.
La Procura ha aperto un fascicolo d’indagine e il conducente della vettura risulta attualmente indagato per omicidio stradale. Si tratta di un atto necessario per consentire tutti gli approfondimenti investigativi. Gli inquirenti non escludono però che la contestazione possa essere modificata successivamente, con una diversa qualificazione dei fatti che potrebbe portare all’ipotesi di omicidio colposo.
Nel frattempo il conducente e gli altri due ragazzi presenti nell’auto sono stati sottoposti a test tossicologici all’ospedale Civile di Brescia: tutti sono risultati negativi. Sulla salma di Pio Domenico Fazzolari sarà invece effettuata l’autopsia disposta dall’autorità giudiziaria.
Il dolore di un’intera comunità
La notizia ha profondamente colpito Roccafranca. Sul luogo della tragedia sono arrivati i familiari del giovane, richiamati dalle sirene e dalle urla disperate che hanno squarciato il silenzio della notte.
“Una tragedia assurda”, l’ha definita il sindaco Marco Franzelli, che si è recato personalmente sul posto. “Non è possibile morire così giovani per un gioco finito male”.
