Il cammino di Flavio Cobolli al Roland Garros 2026 è entrato nel vivo. Ventiquattro anni, romano e testa di serie numero 10 del torneo, Cobolli ha passato anche il secondo turno contro il cinese Yibing Wu. Un match cruciale che accende il “super giovedì” del tennis italiano, dove Flavio si è presentato sereno, forte di importanti progressi tecnici e di una novità all’interno del suo staff.
Cobolli contro Wu e il grande giovedì degli italiani a Parigi
L’avventura di Cobolli a Parigi è iniziata sotto i migliori auspici grazie all’ottimo esordio nel derby contro Andrea Pellegrino. Il 28 maggio 2026, il ventiquattrenne romano ha concesso uno splendido bis sul Campo numero 7, superando il cinese Yibing Wu con un netto e incontestabile 6-4, 6-4, 6-4.
Il tennista cinese evocava ottimi ricordi all’azzurro, che lo aveva battuto a inizio stagione nei quarti di finale di Acapulco prima di andare a vincere il titolo messicano. Questo splendido successo in tre set fa da perfetto apripista in una quinta giornata del torneo parigino che vede una massiccia presenza italiana in campo, con i riflettori puntati anche sul numero uno del mondo Jannik Sinner (impegnato contro l’argentino Juan Manuel Cerundolo), Matteo Berrettini, Matteo Arnaldi e Luciano Darderi.
L’esperienza di Giannessi per il salto di qualità nel team
La vera sorpresa della trasferta francese riguarda l’assetto strategico nel box dell’azzurro. Accanto a papà Stefano Cobolli, da sempre guida fondamentale della sua carriera, ha fatto il suo esordio ufficiale nel team Alessandro Giannessi. Il tennista ligure, grande specialista della terra battuta, è stato scelto per aggiungere un prezioso bagaglio di esperienza pratica sul campo. Si tratta di una presenza fortemente voluta, come spiegato dallo stesso Cobolli in conferenza stampa ai microfoni di SuperTennis: “Alessandro è una figura che ho richiesto espressamente. Mi darà una mano per un po’ di settimane quest’anno, poi valuteremo il da farsi per il prossimo anno“.
Questa collaborazione punta a dare a Flavio quella continuità nei momenti chiave dei match al meglio dei cinque set, fondamentale per scardinare le difese di avversari solidi come Wu.
Il riscatto dopo Roma e le ambizioni nello Slam rosso
Il Roland Garros 2026 rappresenta la definitiva consacrazione per Cobolli, arrivata subito dopo la delusione patita agli Internazionali d’Italia, dove era uscito prematuramente a Roma. Parigi, però, gli ha restituito subito la giusta carica. Durante gli allenamenti sul prestigioso campo Philippe Chatrier, Cobolli è diventato virale sui social per un gesto simbolico, fermandosi a toccare con rispetto la targa dedicata a Rafa Nadal. Con una condizione fisica ottimale e una ritrovata costanza mentale, l’azzurro punta a confermare il suo feeling unico con lo Slam parigino, ribadendo la sua passione per questa superficie: “Io sono nato sulla terra rossa, giocare questo torneo è speciale e ogni volta che torno mi fa lo stesso effetto. Sono grato dell’opportunità di poter condividere questo con tutti gli altri ragazzi e spero di potermi divertire ancora tanti anni qui“.
