Il Roland Garros 2026 continua a parlare italiano. Nella stessa giornata in cui Flavio Cobolli ha conquistato per la prima volta in carriera gli ottavi di finale a Parigi battendo lo statunitense Learner Tien, anche Matteo Berrettini e Matteo Arnaldi hanno staccato il pass per la seconda settimana dello Slam francese. Una tripletta che conferma l’ottimo stato di salute del tennis azzurro e che assume ancora più valore perché arriva in un torneo che ha già perso protagonisti come Jannik Sinner, Novak Djokovic e Carlos Alcaraz, rendendo il tabellone maschile uno dei più aperti degli ultimi anni.
Se Cobolli ha impressionato per autorità e maturità, Berrettini e Arnaldi hanno scelto una strada molto diversa: quella della sofferenza. Entrambi hanno infatti dovuto superare due autentiche maratone sportive per continuare il loro cammino sulla terra rossa parigina.
Berrettini, una battaglia da oltre cinque ore
La qualificazione più emozionante porta la firma di Matteo Berrettini. Il romano ha superato l’argentino Francisco Comesaña dopo 5 ore e 13 minuti di gioco, imponendosi con il punteggio di 7-6(3), 5-7, 6-7(4), 6-4, 7-6(13). Decisivo un interminabile super tie-break finale vinto 15-13, dopo aver annullato anche due match point.
Una vittoria che vale molto più di un semplice ottavo di finale. Negli ultimi anni gli infortuni hanno spesso interrotto il percorso dell’ex numero 6 del mondo proprio nei momenti migliori, costringendolo a ripartire più volte. Il romano ha ammesso di aver attraversato mesi complicati, segnati da dubbi e incertezze, e di aver spesso messo in discussione la possibilità di tornare a competere a questi livelli. Per questo la qualificazione agli ottavi ha assunto un valore che va oltre il risultato sportivo: la conferma di poter essere ancora protagonista nei grandi tornei.
Agli ottavi del Roland Garros 2026 troverà l’argentino Juan Manuel Cerúndolo, protagonista nei giorni scorsi dell’eliminazione di Jannik Sinner.
Arnaldi non smette di sorprendere
Se Berrettini ha vinto una battaglia, Matteo Arnaldi non è stato da meno. Il ligure ha sconfitto il belga Raphael Collignon al termine di quasi cinque ore di gioco con il punteggio di 6-4, 6-7(5), 5-7, 6-4, 7-6(4), imponendosi al tie-break del quinto set dopo una partita giocata costantemente sul filo dell’equilibrio.
Una prova di carattere che conferma la crescita di un giocatore arrivato al Roland Garros 2026 senza i riflettori puntati addosso ma capace di costruire, giorno dopo giorno, un percorso di assoluto livello.
Agli ottavi il suo cammino proseguirà contro lo statunitense Frances Tiafoe.
Il Roland Garros 2026 parla sempre più italiano
La notizia più interessante che arriva da Parigi, però, va oltre le singole vittorie. Con Cobolli, Berrettini e Arnaldi agli ottavi di finale, l’Italia conferma la profondità di un movimento che negli ultimi anni ha saputo costruire molto più di una semplice generazione di talenti. Se Sinner rappresenta il vertice di questa crescita, i risultati ottenuti dagli altri azzurri dimostrano quanto il tennis italiano sia diventato competitivo ad altissimo livello.
Cobolli rappresenta la nuova generazione che sta emergendo con personalità e ambizione. Arnaldi continua il suo percorso di maturazione nei grandi tornei. Berrettini, invece, sta riscrivendo una storia che sembrava essersi complicata troppo presto.
Tre percorsi diversi, tre modi differenti di arrivare al successo, ma una stessa certezza: nella seconda settimana del Roland Garros 2026 il tennis italiano avrà ancora molto da raccontare.
