In Abruzzo, Irpinia e Sicilia, alcuni sindaci sono già certi del loro mandato: hanno superato il quorum minimo, e le urne li hanno incoronati primi vincitori. Mentre in tutta Italia i seggi rimangono aperti, nei piccoli comuni di queste regioni la scelta è ormai fatta. L’affluenza ha spesso superato la soglia necessaria, confermando che la partecipazione non è mancata. Anche in città come Avellino e Ariano Irpino, dove il voto conta di più, i cittadini hanno risposto con un’attenzione che non può passare inosservata. La corsa verso i risultati definitivi è appena iniziata, ma qualche verdetto già si impone.
La situazione in Abruzzo
In Abruzzo sono sette i sindaci che possono già brindare alla vittoria. Si tratta per lo più di piccoli centri dove, essendo in corsa un solo candidato, basta superare il 50% degli aventi diritto per chiudere la partita. Nella provincia dell’Aquila, nei paesi di Barisciano, Navelli, Magliano de’ Marsi e Opi, gli attuali sindaci hanno ampiamente superato la soglia necessaria per la rielezione. A Navelli, ad esempio, ha votato oltre il 71% degli elettori, un dato ben sopra la media per un comune di queste dimensioni. Anche a Barisciano e Opi l’affluenza è stata oltre il 50%, rispettivamente al 58,68% e al 60,84%.
Situazione simile nel pescarese. A Torre de’ Passeri, il sindaco uscente Giovanni Mancini si è confermato con un’affluenza che sfiora il 60%. Mancini correva con la lista civica “Solo per Torre”. A Civitaquana, con il 59,36% di votanti, Samuele Di Profio ha strappato una chiara rielezione con la lista “Civitaquana Cresce”. Nel teramano, a Castel Castagna, la sindaca Rosanna De Antoniis ha ottenuto la conferma con il 66,57% di partecipazione, un segnale forte di fiducia nonostante fosse l’unica candidata in campo. I numeri raccontano di una solida continuità politica, soprattutto in queste zone meno urbanizzate, dove si premiano le amministrazioni già al lavoro.
Irpinia: tre piccoli comuni confermano i sindaci uscenti
Anche in Campania, nella provincia di Avellino, tre piccoli comuni hanno già scelto di confermare i sindaci uscenti, candidati unici in corsa. Alle 24 del 24 maggio, le percentuali di partecipazione erano significative: 66% a Calitri per Attilio Galgano, 59,4% a Guardia dei Lombardi per Francesco Antonio Siconolfi e 63,1% a San Mango sul Calore per Teodoro Boccuzzi. Tutti e tre hanno ottenuto la rielezione, dimostrando un rapporto saldo con le loro comunità.
Le due città più grandi della provincia, Avellino e Ariano Irpino, dove si profila il ballottaggio, hanno fatto registrare un’affluenza superiore al 50%, rispettivamente 54,6% e 53,1%. Una leggera crescita rispetto alle precedenti elezioni, che indica un maggiore coinvolgimento democratico nelle aree urbane. Ma è nei piccoli centri che la risposta ai candidati unici è stata più immediata, confermando la tendenza a premiare chi ha dimostrato affidabilità e buona amministrazione.
Sicilia: cinque sindaci già eletti nei piccoli comuni
In Sicilia sono già cinque i sindaci che possono festeggiare la vittoria, grazie al superamento del quorum del 50% in piccoli comuni con un solo candidato. Succede a Raccuja, San Salvatore di Fitalia e Mirto, tutti in provincia di Messina, e a Godrano e Santa Cristina Gela, nel palermitano. A Raccuja, Ivan Martella ha ottenuto una conferma praticamente scontata, così come Giuseppe Pizzolante a San Salvatore di Fitalia, rieletto con il consueto consenso. Maurizio Zingales, a Mirto, è al terzo mandato consecutivo da sindaco, segno di una presenza politica stabile e consolidata.
A Godrano, Daniele Sebastiano Bellini ha già la vittoria in tasca come unico candidato, mentre a Santa Cristina Gela si attende ancora l’ufficialità per Giuseppe Cangialosi. L’unico caso in cui il quorum non è stato raggiunto entro le 23 è Serradifalco, in provincia di Caltanissetta, dove il candidato Leonard Burgio non ha ancora raggiunto la soglia minima di affluenza.
