Dopo una serie di colloqui diplomatici in corso, il segretario di Stato americano Marco Rubio ha lasciato intravedere la possibilità di un annuncio imminente destinato ad avere impatto globale. Parlando con i giornalisti a New Delhi, ha affermato che “forse entro poche ore il mondo potrebbe ricevere buone notizie”, riferendosi ai negoziati in atto tra Stati Uniti e partner internazionali.
Rubio ha collegato queste prospettive a un possibile avanzamento su più fronti sensibili, tra cui la sicurezza nello Stretto di Hormuz e la gestione delle tensioni in Medio Oriente. Secondo quanto riferito, un eventuale accordo potrebbe avviare un percorso negoziale più ampio, in linea con l’obiettivo dell’amministrazione americana di ridurre i rischi legati alla proliferazione nucleare iraniana.
Rubio: “Teheran non deve avere l’atomica”
Nel corso della stessa giornata, Rubio ha ribadito con fermezza la posizione degli Stati Uniti sul programma nucleare iraniano, chiarendo che l’obiettivo finale resta immutato: impedire in modo assoluto che l’Iran possa dotarsi di un’arma atomica.
Le dichiarazioni sono arrivate durante una conferenza stampa seguita all’incontro con il ministro degli Esteri indiano Subrahmanyam Jaishankar. Il segretario di Stato ha sottolineato come questa linea rappresenti un punto fermo della politica estera americana, indipendentemente dall’evoluzione dei negoziati in corso.
Progressi nei colloqui ma nessuna intesa definitiva
In un ulteriore aggiornamento sullo stato delle trattative, Rubio ha parlato di “progressi significativi” registrati nelle ultime 48 ore, grazie al lavoro congiunto con i partner della regione del Golfo. Tuttavia, ha precisato che non si tratta ancora di un’intesa conclusiva.
L’ipotesi in discussione, secondo quanto illustrato, prevede un accordo capace di garantire la piena apertura dello Stretto di Hormuz senza pedaggi e, allo stesso tempo, di affrontare le questioni più delicate legate alle ambizioni nucleari di Teheran. Nonostante i passi avanti, il segretario di Stato ha chiarito che il percorso non è ancora arrivato a una definizione formale.
