L’Iran avverte che, se gli Usa non rispetteranno gli impegni, abbandonerà il memorandum d’intesa. La posizione aumenta le tensioni diplomatiche.
Il portavoce del ministero degli Esteri in Iran, Esmaeil Baghaei, ha avvertito che Teheran interromperà l’osservanza del memorandum d’intesa se gli Usa non rispetteranno gli impegni previsti. Ha legato l’adempimento iraniano a quello della controparte, definendo l’accordo “composto da 14 articoli“. La posizione arriva mentre i canali tra Washington e Teheran restano attivi sul dossier.
Il memorandum Iran-Usa
“Il nostro impegno sarà adempiuto in relazione a quello della controparte: laddove essi abbiano violato l’accordo con vari pretesti, neppure noi lo abbiamo attuato e continueremo a comportarci di conseguenza“, ha detto il portavoce. In un secondo passaggio ha aggiunto: “l’Iran ha agito con serietà e buone intenzioni nei negoziati, e nessuno può accusarlo di aver violato i propri impegni. Sono stati gli americani a violare il Memorandum d’Intesa e a fare a pezzi l’accordo composto da 14 articoli“.
Il passaggio chiave è la condizionalità: l’osservanza iraniana dipende dal rispetto degli impegni da parte statunitense, e il portavoce imputa a Washington precedenti violazioni dell’intesa.
Contatti in Svizzera e round a Doha a luglio
Secondo i media internazionali, sono stati avviati colloqui in Svizzera e è atteso a Doha un nuovo round a luglio. In questo quadro, il messaggio di Baghaei incide direttamente sulla cornice dei negoziati: il rispetto del memorandum viene presentato come vincolato al comportamento della controparte e dunque suscettibile di sospensione in caso di ulteriori ostacoli.
Il portavoce ha collegato la posizione di Teheran a una lettura di continuità: “nessuno può accusarlo di aver violato i propri impegni“, ha affermato, attribuendo invece agli Stati Uniti la rottura dell’accordo. La linea, così formulata, mantiene sul tavolo il memorandum d’intesa ma esclude un’applicazione unilaterale.
