La possibile introduzione di un sistema di pedaggio nello Stretto di Hormuz riaccende le tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha definito l’ipotesi “inaccettabile”, avvertendo che una misura di questo tipo renderebbe di fatto impraticabile qualsiasi accordo tra Washington e Teheran.
L’uscita arriva in un momento di forte sensibilità internazionale sulle rotte energetiche del Golfo e sul ruolo strategico del passaggio marittimo da cui transita una quota rilevante del petrolio mondiale.
“Una minaccia globale e una misura illegale”
In un secondo intervento, Rubio ha ulteriormente inasprito i toni, definendo l’eventuale pedaggio nello Stretto di Hormuz non solo una minaccia per la comunità internazionale, ma anche una misura “completamente illegale”.
Il segretario di Stato ha ribadito la posizione americana poco prima di partire per l’Europa, dove è atteso alla ministeriale della Nato, sottolineando come qualsiasi restrizione alla libera navigazione in quell’area avrebbe conseguenze immediate sugli equilibri globali.
Washington tra Cuba e sicurezza: “Meglio un accordo, ma siamo pronti ad agire”
Nel corso delle stesse dichiarazioni, Rubio ha affrontato anche il tema dei rapporti con Cuba, affermando che gli Stati Uniti preferirebbero una soluzione negoziata con L’Avana, pur mantenendo aperta l’opzione di intervento in caso di minacce.
Il segretario di Stato ha insistito sul principio secondo cui il futuro dell’isola “appartiene al suo popolo”, ribadendo una linea di apertura condizionata ma non priva di riserve politiche e strategiche.
Ebola e Oms nel mirino: “Fallimenti già visti con il Covid”
Rubio ha poi criticato duramente l’Organizzazione mondiale della sanità Organizzazione mondiale della sanità, commentando la gestione delle recenti emergenze legate all’Ebola. Secondo il segretario di Stato, l’ente avrebbe già mostrato gravi carenze durante la pandemia di Covid-19, accusandolo di aver “coperto la Cina”.
L’obiettivo dichiarato di Washington, ha spiegato, è impedire che nuovi casi di Ebola possano arrivare negli Stati Uniti, rafforzando i controlli sanitari e la prevenzione delle possibili emergenze epidemiche.
Cuba e gli aiuti da 100 milioni: accordo ancora incerto
Un ulteriore capitolo riguarda i negoziati con Cuba, che secondo Rubio avrebbe accettato un pacchetto di aiuti statunitensi pari a 100 milioni di dollari dopo lunghe trattative.
Tuttavia, il segretario di Stato ha precisato che non è ancora certo che l’intesa possa concretizzarsi, poiché restano da definire le condizioni poste da entrambe le parti. “Vedremo se l’accordo andrà in porto”, ha osservato, lasciando aperti diversi interrogativi sul futuro della trattativa.
Tensioni nella Nato e dossier Iran: “Delusione degli Stati Uniti”
Infine, Rubio ha fatto riferimento al rapporto tra Stati Uniti e alleati della Nato NATO, parlando di una forte delusione da parte del presidente americano per la mancata condivisione di alcune linee strategiche, in particolare sul dossier Iran.
Secondo il segretario di Stato, diversi Paesi dell’Alleanza condividono la posizione secondo cui Teheran non dovrebbe dotarsi di armi nucleari, ma non sarebbero ancora disposti a tradurre questa preoccupazione in un impegno operativo. Una distanza che, secondo Washington, pesa sugli equilibri di sicurezza internazionali, anche alla luce del potenziale militare iraniano in grado di raggiungere il territorio europeo.
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