alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
No Result
View All Result

Migranti, l’Ue cambia i regolamenti sui rimpatri: i dettagli

Il Parlamento europeo avvia i negoziati per nuove regole sui rimpatri dei migranti irregolari: focus su procedure più rapide e diritti umani

Facebook YouTube X (Twitter) Instagram WhatsApp TikTok
Aggiungi Alanews su Google
Segui le notizie di alanews: aggiungici come fonte preferita su Google.
Regole Ue sui migranti

Regole Ue sui migranti | Shutterstock - alanews

Federico Liberi di Federico Liberi

Laureato in Psicologia e Processi Sociali, sono sempre stato affascinato dalla scrittura. Dal 2023 lavoro nel mondo del copywriting dove mi occupo, oltre che di viaggi, salute, attualità e molto altro, di due delle mie passioni più grandi: il calcio e il tennis.

Bruxelles, 27 marzo 2026 – Con il voto del 26 marzo, il Parlamento europeo ha dato il via libera all’avvio dei negoziati con il Consiglio UE per il nuovo regolamento sui rimpatri dei migranti irregolari, segnando un passaggio cruciale nel processo di revisione della politica europea in materia di migrazione. Il testo, che ora entrerà nella fase dei triloghi con la Commissione europea e i governi nazionali, punta a ridefinire procedure, tempistiche e strumenti per il rimpatrio, con un’attenzione particolare alle garanzie procedurali e ai diritti umani.

Linee guida del nuovo regolamento sui rimpatri dei migranti

La posizione approvata dal Parlamento, espressa con 389 voti favorevoli, 206 contrari e 32 astensioni, introduce elementi chiave destinati a modernizzare il sistema europeo di gestione dei rimpatri. Tra le novità più rilevanti si evidenzia il rafforzamento dell’obbligo di cooperazione da parte dei cittadini di paesi terzi soggetti a un provvedimento di rimpatrio: in caso di mancata collaborazione, infatti, la detenzione può essere disposta fino a un massimo di 24 mesi, includendo anche famiglie con minori e persone vulnerabili.

Inoltre, il regolamento estende la definizione di Paese di ritorno, non limitandola allo Stato di origine ma includendo anche Paesi terzi con cui l’UE o i singoli Stati membri abbiano stabilito accordi specifici. Questo apre la strada all’istituzione di centri di rimpatrio – i cosiddetti “return hubs” – ubicati oltre i confini europei, sempre nel rispetto rigoroso del principio di non respingimento e degli standard internazionali sui diritti umani.

Il ruolo della Commissione europea e i prossimi passi

Il relatore Malik Azmani (Renew, Paesi Bassi) guiderà la delegazione parlamentare nei negoziati con la Presidenza cipriota del Consiglio, che dovrebbe avviare a breve le discussioni formali. La Commissione europea, presieduta da Ursula von der Leyen, si impegnerà a coordinare l’azione esecutiva e a sostenere i Paesi membri con risorse finanziarie e operative, potenziando il ruolo di Frontex e del Coordinatore europeo per i rimpatri.

L’obiettivo è costruire un sistema europeo comune, più efficiente e coordinato, capace di aumentare il numero dei rimpatri effettivi attraverso accordi di riammissione con Paesi partner e l’utilizzo di voli charter dedicati. Tuttavia, nel corso dei triloghi si discuteranno anche le garanzie procedurali, i limiti alla detenzione e il monitoraggio indipendente dei centri di trattenimento.

Controversie e prospettive future

La riforma ha già suscitato dibattiti all’interno delle diverse famiglie politiche europee, con alcune che hanno espresso riserve su aspetti quali la durata della detenzione e la classificazione dei paesi terzi sicuri. Si prevede che, una volta approvata, la normativa possa essere oggetto di ricorsi davanti alla Corte di giustizia dell’Unione europea, con possibili aggiustamenti o sospensioni.

Nel frattempo, per i migranti già presenti sul territorio dell’UE, restano valide le disposizioni attuali basate sulla direttiva rimpatri del 2008, fino a quando il nuovo regolamento non entrerà in vigore dopo un periodo transitorio che potrebbe durare da qualche mese a un paio d’anni. L’intensificarsi delle attività diplomatiche e operative nei prossimi mesi, tuttavia, lasciano prevedere un’accelerazione nella gestione dei rimpatri e una maggiore cooperazione internazionale nel settore.

Articoli correlati

elenco di 4 articoli
  • articolo 1 di 4
    Fondi per i migranti, la Corte dei conti contesta 1,3 milioni di danni: “Spesi per viaggi e beni di lusso”
  • articolo 2 di 4
    Francesca Albanese contro le sanzioni Usa: “L’Europa deve reagire”
  • articolo 3 di 4
    Mosca respinge le accuse dell’Ue: “Nessuna prova su presunti attacchi con droni russi”
  • articolo 4 di 4
    Ue-Ungheria, von der Leyen: “Nuova era, tornano Erasmus e 10 miliardi dai fondi Ue”
fine elenco

Articoli recenti

  • Giro d’Italia, la premiazione di Jonas Vingegaard al Circo Massimo
  • Speleologo bloccato a 120 metri a Garessio: proseguono le delicate operazioni di salvataggio
  • Vingegaard trionfa al Giro d’Italia, a Roma l’attesa vittoria in volata di Milan
  • Allerta Ebola a Cagliari, paziente sotto osservazione dopo viaggio all’estero: avviati i test
  • Accoltellamenti a scuola, i carabinieri indagano sulle chat Telegram

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Codice etico
  • Termini e condizioni
  • Avviso normativo UE/SEE
  • Informativa sulla privacy
  • Privacy e Cookie
  • Preferenze sui cookie
  • Dichiarazione di accessibilità
  • Mappa del sito
  • Lavora con noi

Contatti

  • Contattaci
  • Assistenza account utente
  • Pubblicità
  • Rimani connesso
  • Newsletter
  • Trova il canale
  • Palinsesto TV
  • Podcast
  • Segnala una notizia
  • Contenuti sponsorizzati

I nostri canali

  • NewzGen
  • AlaTV
  • SaluteWeb
  • OkViaggi
  • VinaMundi
  • CryptoHack

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions – Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming