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Von der Leyen: “Forniture energetiche globali a rischio, chiusura dello Stretto di Hormuz inaccettabile”

Von der Leyen sollecita l’Iran a fermare le ostilità nello Stretto di Hormuz e richiama la comunità internazionale alla difesa della sicurezza energetica globale e del diritto internazionale

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Ursula von der Leyen

Ursula von der Leyen | EPA/OLIVIER HOSLET - Alanews.it

Alessandro Bolzani di Alessandro Bolzani

Mi chiamo Alessandro Bolzani e sono nato a Vigevano nel 1991. Sono un giornalista pubblicista e dal 2018 collaboro con l'agenzia media Alanews, per la quale ho curato la realizzazione di articoli per importanti realtà editoriali. Sono appassionato di scrittura creativa e nel 2024 ho pubblicato il romanzo urban fantasy "Cronache dei Mondi Connessi - I difensori del parco" con la casa editrice PAV Edizioni. Alcuni dei miei scritti sono stati pubblicati anche sulla rivista Weirdbreed.

Bruxelles, 24 marzo 2026 – La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha espresso forte preoccupazione per l’attuale situazione in Medio Oriente, definendola “critica” per le forniture energetiche globali. Nel corso di una conferenza stampa congiunta con il primo ministro australiano, Anthony Albanese, a Canberra, von der Leyen ha puntato il dito contro l’Iran, invitandolo a fermare gli attacchi alle infrastrutture energetiche e a cessare ogni tentativo di bloccare lo Stretto di Hormuz, una via di fondamentale importanza per la navigazione internazionale.

La crisi energetica e la sicurezza dello Stretto di Hormuz

La presidente della Commissione Ue ha sottolineato come la chiusura dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran rappresenti un atto “inaccettabile”, poiché la sicurezza della navigazione è un principio fondamentale del diritto internazionale. Questo passaggio è particolarmente rilevante in quanto lo stretto rappresenta una delle arterie principali per il transito di petrolio e gas verso i mercati globali. Von der Leyen ha inoltre definito la situazione globale delle forniture energetiche come “critica”, evidenziandone la fragilità e la necessità di mantenere aperti i canali di approvvigionamento per evitare ripercussioni economiche e politiche su scala mondiale.

L’appello di von der Leyen alla diplomazia

Nel suo intervento, Ursula von der Leyen ha ribadito la necessità di una soluzione negoziale che ponga fine al conflitto in Medio Oriente, invitando le parti coinvolte a impegnarsi in un dialogo costruttivo. La Commissione europea, sotto la guida di von der Leyen, si conferma attenta alla stabilità geopolitica e alla sicurezza energetica, temi chiave per la sovranità e la resilienza del continente europeo. Nel contesto delle tensioni attuali, la presidente ha evidenziato come l’Unione Europea sia determinata a sostenere il sistema internazionale basato sulle regole, pur riconoscendo la necessità di adattarsi ai rapidi cambiamenti dello scenario globale.

“L’Europa è in un momento pericoloso, il mondo è sottosopra”

“L’Europa sta attraversando una fase estremamente delicata. La guerra in Ucraina va avanti da quattro anni e, al momento, non si intravedono soluzioni rapide. Allo stesso tempo, in Medio Oriente è esploso un nuovo conflitto. Paesi che hanno costruito la propria stabilità economica sulla sicurezza si trovano ora a fare i conti con uno scenario completamente diverso. Il mondo di oggi appare più duro, instabile e imprevedibile, quasi capovolto”, ha dichiarato von der Leyen durante il suo discorso.

“La convinzione diffusa negli ultimi decenni era che il nostro mondo e i nostri interessi potessero essere definiti dal contesto geografico più vicino. Ma la realtà dimostra il contrario, e l’Australia ne è un esempio evidente. Anche se servono oltre 24 ore di volo per raggiungervi, molte delle sfide che affrontate a Perth sono le stesse che si vivono a Parigi”. Von der Leyen ha poi citato il tema dei costi energetici, sottolineando come nessun Paese sia al riparo dagli effetti degli shock geopolitici ed economici, in particolare quelli legati alla guerra in Iran. “L’aumento dei prezzi dei carburanti pesa sui cittadini ed è un ulteriore segnale di quanto sia urgente rafforzare la nostra resilienza”.

La presidente della Commissione europea ha ricordato anche il percorso intrapreso dall’Unione per ridurre le proprie dipendenze, a partire da quella dal gas russo. “Ci sono stati segnali che avrebbero dovuto metterci in guardia, ma la lezione più dura è arrivata nel febbraio 2022”, ha spiegato.

Infine, guardando al futuro delle relazioni internazionali, von der Leyen ha evidenziato il valore degli accordi siglati con l’Australia: “Quello che stiamo costruendo oggi segna l’inizio di una nuova fase di cooperazione economica e di sicurezza. L’Europa è cambiata: non siamo qui soltanto per fare affari, ma per aprire una nuova stagione di collaborazione fondata su un rapporto di amicizia solido e duraturo”.

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