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X fa ricorso contro la multa dell’Ue: le parole di Elon Musk

Il ricorso di X contro la maxi-multa Ue apre un caso senza precedenti sul Digital Services Act: tutti gli aggiornamenti

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X fa ricorso contro la multa dell'Ue

X fa ricorso contro la multa dell'Ue | Shutterstock - alanews

Federico Liberi di Federico Liberi

Laureato in Psicologia e Processi Sociali, sono sempre stato affascinato dalla scrittura. Dal 2023 lavoro nel mondo del copywriting dove mi occupo, oltre che di viaggi, salute, attualità e molto altro, di due delle mie passioni più grandi: il calcio e il tennis.

Bruxelles, 20 febbraio 2026 – La piattaforma X, guidata da Elon Musk, ha formalmente presentato ricorso alla Corte di giustizia dell’Unione Europea contro la sanzione pecuniaria da 120 milioni di euro imposta dalla Commissione europea lo scorso 5 dicembre. La multa è stata comminata per presunte violazioni del Digital Services Act (Dsa), la nuova normativa europea che regola i servizi digitali.

Le ragioni del ricorso di X contro l’Ue: accuse di parzialità e violazioni processuali

Secondo il team Affari Governativi Globali di X, la decisione della Commissione europea si basa su un’indagine incompleta e superficiale, con gravi errori procedurali e un’interpretazione distorta degli obblighi sanciti dal Dsa. Inoltre, X denuncia sistematiche violazioni dei diritti della difesa e dei requisiti fondamentali del giusto processo, elementi che suggerirebbero una parzialità dell’accusa. Il ricorso, definito “storico” dalla stessa piattaforma, rappresenta il primo caso giudiziario contro una sanzione derivante dal regolamento europeo sui servizi digitali, e potrebbe stabilire un importante precedente per il futuro della regolamentazione digitale, in particolare per quanto riguarda l’applicazione delle sanzioni e la tutela dei diritti fondamentali.

Nel dettaglio, le contestazioni riguardano il design giudicato ingannevole della spunta blu, la mancanza di trasparenza nell’archivio pubblicitario e la mancata concessione di accesso ai dati pubblici per i ricercatori.

Elon Musk e la battaglia per la libertà di parola

Elon Musk, attraverso la sua piattaforma, ha ricevuto il sostegno dell’Alliance Defending Freedom (Adf), organizzazione legale che ha definito il ricorso come una difesa cruciale della libertà di parola contro quello che viene percepito come un tentativo di censura da parte dell’Unione Europea. Musk ha condiviso sui social un messaggio che sottolinea come la multa rappresenti un attacco alla capacità dell’Ue di controllare la “piazza pubblica digitale globale” e un tentativo di limitare l’accesso degli utenti a un’unica piattaforma pubblica di comunicazione internazionale.

La Commissione europea, dal canto suo, ha confermato la volontà di difendere la decisione dinanzi alla Corte di giustizia, ribadendo la necessità di applicare il Dsa per garantire trasparenza e sicurezza nell’ambiente digitale europeo.

L’esito di questa controversia sarà attentamente monitorato poiché potrebbe ridefinire i rapporti tra le grandi piattaforme digitali e le autorità regolatorie europee, in un momento in cui la legislazione digitale dell’Ue è ancora in fase di consolidamento e la sfida della regolamentazione globale del web si fa sempre più complessa.

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