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Trentini libero, Stefani: “Ora potrà tornare nella sua città, il Veneto lo aspetta”

Dopo oltre un anno di detenzione in Venezuela, il cooperante veneziano torna libero grazie all’impegno delle istituzioni italiane e a una mobilitazione internazionale

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Venezia, 12 gennaio 2026 – Alberto Trentini, cooperante veneziano detenuto in Venezuela da oltre un anno, è stato finalmente liberato. A darne notizia è stato il presidente del Veneto, Alberto Stefani, che ha espresso soddisfazione per il rilascio e ha rivolto un ringraziamento al Governo italiano, sottolineando l’importanza del ritorno di Trentini nella sua terra natale.

La detenzione di Alberto Trentini in Venezuela

immagine

Alberto Trentini, nato a Venezia il 10 agosto 1979, è un operatore umanitario che lavorava per l’organizzazione non governativa Humanity & Inclusion, impegnata nell’assistenza alle persone con disabilità. Trentini era in Venezuela dal 17 ottobre 2024 ed è stato arrestato il 15 novembre 2024 mentre viaggiava da Caracas a Guasdualito, nello Stato di Apure. La sua detenzione, inizialmente tenuta nascosta, è stata confermata ufficialmente solo due mesi dopo l’arresto.

Durante la detenzione, Trentini è stato trattenuto presso la Direzione generale del controspionaggio militare (DGCIM) di Caracas. Humanity & Inclusion aveva tentato invano di presentare una petizione di habeas corpus e di ottenere informazioni sulla sua sorte, mentre il governo italiano ha più volte sollecitato il Venezuela a fornire spiegazioni e garanzie, convocando l’incaricato d’affari venezuelano a Roma. La Commissione interamericana per i diritti umani (CIDH) ha concesso misure cautelari a favore di Trentini, definendo urgente la sua situazione e denunciando il rischio per la sua vita e integrità personale.

La reazione delle istituzioni italiane e il rientro a casa

Il caso ha suscitato ampio coinvolgimento in Italia, con la famiglia che ha chiesto un intervento diplomatico deciso e con manifestazioni di solidarietà, come il flash mob tenutosi in Piazza San Marco a Venezia il 31 gennaio 2025. Il governo italiano, guidato dalla Presidenza di Giorgia Meloni, ha seguito da vicino la vicenda, con il ministro degli Esteri Antonio Tajani che ha più volte richiamato il Venezuela a rispettare i diritti di Trentini, chiedendo visite consolari e condizioni di trattamento rispettose.

Il presidente del Veneto Alberto Stefani ha commentato così la liberazione: “Oggi è una bellissima giornata, Alberto Trentini è finalmente libero, un ringraziamento al Governo e un abbraccio ai familiari. Finalmente potrà tornare nella sua città, nella sua regione e noi lo aspettiamo“. Trentini è stato rilasciato dalle autorità venezuelane il 12 gennaio 2026, con il suo ritorno in Italia atteso a breve.

Il rilascio rientra in un più ampio contesto di maxi liberazioni di prigionieri politici in Venezuela, che hanno coinvolto anche altri detenuti nelle carceri di El Tocoron e El Rodeo, segno di una possibile svolta nelle relazioni diplomatiche tra Italia e Venezuela.

Il caso di Alberto Trentini rappresenta una vicenda di rilievo internazionale che ha visto l’impegno congiunto di istituzioni italiane e organismi internazionali per tutelare i diritti umani e la libertà di un operatore umanitario.

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