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In Europa sono nati 200 bambini da un donatore di sperma a rischio cancro: l’allarme

Un’inchiesta europea rivela falle nei controlli genetici delle banche del seme: 200 bambini sono nati da un donatore a rischio cancro

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200 bambini sono nati da un donatore a rischio cancro

200 bambini sono nati da un donatore a rischio cancro | Pixabay @Yta23 - alanews

Federico Liberi di Federico Liberi

Laureato in Psicologia e Processi Sociali, sono sempre stato affascinato dalla scrittura. Dal 2023 lavoro nel mondo del copywriting dove mi occupo, oltre che di viaggi, salute, attualità e molto altro, di due delle mie passioni più grandi: il calcio e il tennis.

Una grave mutazione genetica – che aumenta il rischio di cancro – presente in un singolo donatore di sperma danese ha portato alla nascita di quasi 200 bambini in tutta Europa, sollevando preoccupazioni sulla sicurezza e il controllo delle banche del seme. La scoperta è emersa da un’inchiesta giornalistica condotta da 14 emittenti televisive europee, tra cui la britannica BBC, che ha rivelato dettagli inquietanti sulla diffusione di materiale genetico potenzialmente pericoloso.

Danimarca al centro dello scandalo: donatore a rischio cancro

Secondo l’inchiesta, lo sperma di un donatore affetto da una mutazione genetica grave, che aumenta notevolmente il rischio di sviluppare il cancro, è stato messo in commercio da una nota banca del seme danese, la Denmark’s European Sperm Bank. In questo modo, sono stati concepiti 197 bambini, di cui alcuni già deceduti. Gli esperti citati dalla BBC hanno sottolineato come la mutazione genetica possa comportare che soltanto una minoranza di questi bambini possa evitare patologie oncologiche per tutta la vita.

Le autorità hanno segnalato che, sebbene la banca danese non abbia fornito campioni contaminati a cliniche del Regno Unito, dove non ha partnership, alcune coppie britanniche in trattamento in Danimarca sono state informate del rischio. La banca ha ammesso l’accaduto, affermando che il donatore era inconsapevole della mutazione al momento delle donazioni e ha espresso “profonda compassione” per le famiglie coinvolte. Tuttavia, ha anche riconosciuto che in alcuni paesi il loro seme potrebbe essere stato utilizzato per generare un numero eccessivo di bambini.

Implicazioni per la fecondazione assistita in Europa

La vicenda solleva interrogativi sull’efficacia dei controlli genetici nelle banche del seme e sulle normative europee in materia di donazioni riproduttive. La diffusione di materiale genetico da un unico donatore con una mutazione ad alto rischio oncologico mette in luce la necessità di una maggiore trasparenza e vigilanza in un settore che aiuta coppie infertili, ma che deve garantire la sicurezza sanitaria dei nascituri.

La rivelazione arriva in un contesto di crescente attenzione verso i rischi associati alla donazione di gameti, come dimostrato anche da altre inchieste sui donatori seriali che hanno superato i limiti legali di figli concepiti. Il caso danese è al centro dell’attenzione internazionale, con le autorità sanitarie di diversi Paesi europei che stanno seguendo da vicino gli sviluppi della vicenda.

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