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Pnrr: l’Italia nel gruppo di testa dell’Ue per l’erogazione

L'Italia si conferma tra i Paesi leader nell’erogazione dei fondi del Pnrr: è nel gruppo di testa dell'Unione europea

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Pnrr: Italia nel gruppo di testa per l'erogazione

Pnrr: Italia nel gruppo di testa per l'erogazione | Pixabay @undefined_undefined - alanews

Federico Liberi di Federico Liberi

Laureato in Psicologia e Processi Sociali, sono sempre stato affascinato dalla scrittura. Dal 2023 lavoro nel mondo del copywriting dove mi occupo, oltre che di viaggi, salute, attualità e molto altro, di due delle mie passioni più grandi: il calcio e il tennis.

A meno di un anno dalla scadenza del piano, l’Italia si conferma tra i Paesi leader nell’erogazione dei fondi del Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) all’interno dell’Unione Europea. Secondo l’ultimo rapporto della Commissione Europea, aggiornato al 31 agosto 2025, più del 55% delle risorse complessive del Recovery Fund sono già state distribuite agli Stati membri, con un ammontare totale di 362 miliardi di euro erogati.

L’Italia nel gruppo di testa per l’attuazione del Pnrr

Tra i 26 Stati membri che hanno presentato richieste di pagamento, sei – tra cui Italia, Francia, Germania, Malta, Danimarca ed Estonia – hanno ricevuto più del 65% della loro dotazione totale, collocandosi così ai vertici della classifica europea. Altri quattro Paesi, come Grecia, Lettonia, Portogallo e Slovacchia, hanno superato la soglia del 50%, mentre solo Bulgaria e Ungheria risultano ancora sotto il 30%. Nel complesso, quindici Stati hanno già raggiunto un’erogazione superiore al 30% delle risorse previste.

Raccomandazioni e impegni per il completamento entro il 2026

La Commissione ha sottolineato l’importanza di accelerare il ritmo di attuazione, soprattutto per quei Paesi il cui Pnrr rappresenta una quota significativa del PIL e che non hanno ancora raggiunto almeno l’85% dei target intermedi e finali. Tra questi figurano Bulgaria, Ungheria e Romania, cui è stato richiesto di intensificare gli sforzi in modo urgente. Paesi come Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Slovenia e Spagna sono invece invitati a mantenere un ritmo elevato per rispettare le scadenze fissate per agosto 2026.

Importo e modalità di erogazione

Nel periodo tra il 1° settembre 2024 e il 31 agosto 2025, la Commissione ha erogato 97 miliardi di euro, suddivisi in 50 miliardi a fondo perduto e 47 miliardi sotto forma di prestiti. Questi fondi comprendono anche i prefinanziamenti RRF e RePowerEU, rispettivamente per 56,6 e 10,4 miliardi, erogati a 21 Stati membri entro la fine del 2021. L’efficace implementazione delle riforme e degli investimenti resta una priorità per assicurare la piena realizzazione degli obiettivi fissati dal piano europeo di rilancio.

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