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Dua Lipa licenzia il suo manager: “È un sostenitore di Israele nella guerra a Gaza”

Dua Lipa ha licenziato il suo manager David Leavy per le sue posizioni sulla guerra a Gaza: ecco i dettagli della vicenda

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Dua Lipa interrompe la collaborazione con l’agente David Levy per divergenze sulla guerra a Gaza

Dua Lipa interrompe la collaborazione con l’agente David Levy per divergenze sulla guerra a Gaza

Federico Liberi di Federico Liberi

Laureato in Psicologia e Processi Sociali, sono sempre stato affascinato dalla scrittura. Dal 2023 lavoro nel mondo del copywriting dove mi occupo, oltre che di viaggi, salute, attualità e molto altro, di due delle mie passioni più grandi: il calcio e il tennis.

La popstar britannica Dua Lipa ha recentemente preso una decisione drastica nel suo entourage professionale, licenziando il suo manager David Leavy a causa di divergenze politiche legate al conflitto israelo-palestinese. Il gesto è emerso dopo che Leavy aveva firmato una lettera contro la partecipazione della band rap irlandese filo-palestinese Kneecap al festival di Glastonbury.

Il caso del manager di Dua Lipa e la lettera contro Kneecap

Secondo quanto riportato dal Daily Mail, David Leavy, agente di Dua Lipa presso l’agenzia WME, aveva sottoscritto un documento indirizzato a Michael Eavis, fondatore del celebre festival inglese tenutosi lo scorso luglio. La lettera chiedeva la rimozione dei Kneecap dal cartellone per le loro presunte posizioni filo-palestinesi e accuse di sostegno ad Hezbollah e Hamas – accuse sempre negate dalla band stessa.

La pubblicazione della missiva ha scatenato reazioni contrastanti nell’ambiente musicale: mentre alcuni artisti hanno condannato l’iniziativa definendola censura politica, i Kneecap si sono comunque esibiti regolarmente durante il festival. Fonti anonime dell’industria musicale hanno riferito che Dua Lipa considera il comportamento del suo ex manager come un sostegno alla guerra israeliana nella Striscia di Gaza e alle violenze subite dai palestinesi.

Contesto politico-musicale attuale

Il gruppo rap irlandese è stato oggetto anche di altre controversie: nel maggio scorso Liam Og O hAnnaidh (Mo Chara), membro dei Kneecap, è stato accusato nel Regno Unito per aver mostrato una bandiera Hezbollah durante un concerto. Inoltre il governo canadese ha vietato l’ingresso ai membri della band con motivazioni legate all’appoggio alla violenza politica islamista.

Parallelamente a queste tensioni si inserisce l’iniziativa “No Music for Genocide”, firmata da oltre 400 musicisti ed etichette discografiche venerdì scorso; tale campagna ha portato alla rimozione delle tracce musicali dei Kneecap da piattaforme israeliane in risposta alle azioni militari nella regione palestinese.

Dua Lipa tra musica e impegni personali

Attualmente impegnata nel tour mondiale che riprenderà dall’1 settembre in Nord America dopo una pausa estiva estesa anche all’America Latina (Argentina, Cile, Brasile), Dua Lipa alterna gli impegni professionali ai momenti privati trascorsi con famiglia e fidanzato Callum Turner.

La scelta netta nei confronti del proprio management riflette non solo le convinzioni personali dell’artista ma anche la crescente attenzione degli artisti internazionali verso questioni geopolitiche complesse come quella mediorientale.

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