Milano, 15 gennaio 2026 – La Fondazione Milano Cortina 2026 ha chiarito con fermezza le modalità di selezione dei tedofori per i prossimi Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, sottolineando che il processo è stato “rigoroso, inclusivo e rispettoso” e coinvolge un ampio spettro di soggetti istituzionali e territoriali. L’ente ha voluto rispondere in modo preciso a interpretazioni distorte e ricostruzioni arbitrarie circolate negli ultimi giorni, ribadendo il valore simbolico e il ruolo unificante della staffetta con la Fiamma Olimpica.
Un processo condiviso e trasparente
La Fondazione ha spiegato che la nomina dei tedofori non è prerogativa esclusiva di un singolo organismo, bensì può essere effettuata da tutte le realtà che partecipano alla costruzione del Viaggio della Fiamma. Tra queste figurano la stessa Fondazione Milano Cortina 2026, le città di tappa, gli sponsor del progetto olimpico, i Comitati regionali del CONI, gli enti territoriali e il Comitato Olimpico Internazionale (CIO).
“Tutte queste realtà hanno pieno titolo per proporre i propri tedofori”, precisa la Fondazione, aggiungendo che tutti i nominati, senza alcuna distinzione di ruolo, notorietà o provenienza, sono considerati tedofori a pieno diritto. Che si tratti di una persona comune, di un ex atleta, di un artista, di un volontario o di un volto noto, la dignità del ruolo è identica: “La Fiamma non fa gerarchie: celebra storie, valori e comunità”.
Ogni candidatura ricevuta viene sottoposta a un background check previsto dalla legge, applicato in modo uniforme e senza eccezioni, prima che la Fondazione attivi il processo logistico e organizzativo per accogliere i tedofori e garantire loro un’esperienza sicura e degna del valore simbolico della staffetta. La Fondazione ha così smentito categoricamente ogni tentativo di creare categorie, graduatorie o contrapposizioni tra “tipi” di tedofori o tra modalità di nomina, chiarendo che ogni nomina, una volta validata, rappresenta il riconoscimento di una storia personale meritevole.
Il valore simbolico della staffetta e dei tedofori
La staffetta con la Fiamma Olimpica è un momento di grande significato simbolico, che unisce molteplici realtà e rappresenta un Paese intero. La Fondazione ha voluto sottolineare che non è importante il motivo per cui un tedoforo viene scelto – che sia per i suoi risultati sportivi, per la popolarità artistica o per l’impegno civile – ma il fatto che ogni persona porti la Fiamma rappresentando i valori condivisi dello sport e della comunità italiana.
La selezione inclusiva e rigorosa riflette così il carattere aperto e partecipativo dell’evento olimpico, che coinvolge non solo le istituzioni ma anche le realtà locali e i partner del progetto. La Fondazione invita a non alimentare ulteriori polemiche infondate attorno alla staffetta, ribadendo che la narrazione olimpica è fatta di storie diverse ma equivalenti, tutte degne di essere celebrate durante la manifestazione che si svolgerà dal 6 al 22 febbraio 2026 tra le località di Milano, Cortina d’Ampezzo e altre sedi lombarde, venete e trentine.
Con l’avvicinarsi dei Giochi, la Fondazione continua a garantire un’organizzazione attenta e rigorosa, nel rispetto delle norme e dei valori che rendono i Giochi Olimpici un evento unico e di portata globale.






