Chi siamo
Redazione
mercoledì 11 Febbraio 2026
  • Login
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
    • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
  • Milano Cortina 2026
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
    • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
  • Milano Cortina 2026
No Result
View All Result
  • Login
No Result
View All Result
Home Esteri

Groenlandia, prime truppe europee sbarcano a Nuuk. Trump: “Non cambio linea sull’isola”

L’arrivo delle prime truppe europee a Nuuk accende la tensione tra alleati e Stati Uniti, mentre Mosca denuncia la militarizzazione dell’Artico e Copenaghen chiede unità UE

by Alessandro Bolzani
15 Gennaio 2026
Un primo piano del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump

Donald Trump | Shutterstock.com

Bruxelles, 15 gennaio 2026 – Nella notte sono sbarcati a Nuuk, la capitale della Groenlandia, i primi militari francesi, una quindicina di uomini che rappresentano il nucleo iniziale della missione Arctic Endurance. Questa iniziativa degli alleati europei è stata concepita per inviare un chiaro segnale a Washington, in risposta alle tensioni sul controllo strategico dell’isola, ma la Casa Bianca ha immediatamente respinto ogni impatto di tale dispiegamento sulle decisioni statunitensi, confermando la fermezza del presidente Donald Trump.

La missione europea in Groenlandia e la risposta di Washington

L’arrivo dei soldati francesi rappresenta solo l’avanguardia di un più ampio impegno militare europeo nell’Artico, regione ormai oggetto di una crescente attenzione geopolitica. Il presidente francese Emmanuel Macron ha infatti annunciato che nei prossimi giorni la missione sarà rafforzata con ulteriori mezzi terrestri, aerei e marittimi, segnalando un’escalation controllata ma determinata. Tuttavia, la Casa Bianca ha subito liquidato la presenza europea come incapace di modificare la politica statunitense, confermando che il presidente Trump non intende cambiare linea sulla Groenlandia.

L’iniziativa europea non si limita alla Francia: si registra un modesto contributo anche da parte di Paesi Bassi e Finlandia con l’invio rispettivamente di un ufficiale della Marina reale e due militari di collegamento. L’Italia, invece, mantiene un atteggiamento prudente e distante, con il ministro della Difesa Guido Crosetto che ha definito la mobilitazione europea una sorta di “barzelletta”, sottolineando come la Nato debba piuttosto puntare a una coordinazione efficace che unisca le forze anziché frammentarle.

Il premier groenlandese, Jens-Frederik Nielsen, entrato in carica il 28 marzo 2025 ed ex campione nazionale di badminton, ha ribadito la necessità di un approccio diplomatico e di dialogo, respingendo qualsiasi tentazione di escalation militare. Nielsen, leader del partito Demokraatit, ha espresso con chiarezza la volontà della Groenlandia di perseguire un percorso autonomo e indipendente, rigettando le proposte di annessione avanzate da Washington. In un recente incontro a Washington con il vicepresidente Usa J.D. Vance e il segretario di Stato Marco Rubio, Nielsen ha confermato la sua posizione contraria a cedere il controllo dell’isola, definendo “totalmente inaccettabili” le insinuazioni di Trump.

La tensione geopolitica e la militarizzazione accelerata dell’Artico

La presenza delle truppe europee ha subito provocato una dura reazione da Mosca, che tramite la sua ambasciata in Belgio ha espresso “seria preoccupazione” per la crescente militarizzazione dell’Artico da parte della Nato, denunciando una “militarizzazione accelerata” dell’area. Il Cremlino interpreta infatti la missione Arctic Endurance come un tentativo di contenimento diretto della Russia, in una regione che sta rapidamente assumendo un ruolo cruciale per la sicurezza e le risorse energetiche globali.

La strategia europea si inserisce in un quadro più ampio di attenzione verso la sicurezza artica, dove si intrecciano interessi economici, ambientali e militari. La Commissione europea, con la presidente Ursula von der Leyen, ha riaffermato il sostegno politico e finanziario alla Danimarca, cui appartiene formalmente la Groenlandia, evidenziando l’importanza di un’unità europea compatta di fronte alle sfide esterne. Parallelamente, il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha sottolineato che la Nato non permetterà un’espansione militare incontrollata da parte di Russia e Cina nell’Artico, confermando che un confronto politico-militare è ormai inevitabile.

Sul piano operativo, dopo la fase di ricognizione avviata con l’arrivo delle prime truppe francesi, si prevede un possibile salto di scala con l’avvio dell’operazione Arctic Sentry, che verrà discussa in un incontro previsto per il 19 gennaio a Bruxelles tra il segretario generale della Nato, Mark Rutte, e i ministri di Difesa di Copenaghen e Nuuk. Il 12 febbraio è invece attesa una riunione più ampia dei titolari della Difesa degli alleati, in un contesto strategico che evolve rapidamente.

Dal punto di vista legale, la Groenlandia beneficia della clausola di mutuo soccorso prevista dai Trattati dell’Unione europea, che per ora resta però uno strumento di garanzia sullo sfondo, senza un impatto concreto immediato sulle tensioni in atto.

Jens-Frederik Nielsen: il premier groenlandese tra sport e politica

Jens-Frederik Nielsen, 34 anni, è salito alla guida della Groenlandia lo scorso marzo, dopo una sorprendente vittoria elettorale che ha visto il suo partito, i Demokraatit, aumentare di oltre il 20% i consensi rispetto alla tornata precedente. Figura di spicco nel panorama politico locale, Nielsen è noto anche per il suo passato sportivo: più volte campione groenlandese di badminton, ha partecipato con successo agli Island Games, un evento multisportivo internazionale. Laureato in scienze sociali presso l’Università di Nuuk, ha iniziato la carriera politica nel 2012 e ha ricoperto incarichi ministeriali prima di diventare primo ministro.

Sul dossier Groenlandia, Nielsen ha espresso un netto rifiuto della proposta statunitense di annessione, affermando: “Non vogliamo essere americani. No, non vogliamo essere danesi. Vogliamo essere groenlandesi e vogliamo la nostra indipendenza in futuro”. La sua posizione riflette il sentimento crescente all’interno dell’isola di voler costruire un percorso di autonomia e sviluppo economico graduale, senza cedere a pressioni esterne.

Per approfondire: Groenlandia, Germania e Francia inviano militari sull’isola

Tags: Donald TrumpGroenlandiaprima pagina

Related Posts

Addio a James Van Der Beek, l'attore di Dawson's Creek
Cronaca

Addio a James Van Der Beek, il protagonista di “Dawson’s Creek” aveva 48 anni

11 Febbraio 2026
Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner, oro per l'Italia nello slittino doppio maschile
Milano Cortina 2026

Milano-Cortina 2026, slittino d’oro nel doppio maschile: che impresa per Rieder e Kainzwaldner!

11 Febbraio 2026
Andrea Voetter e Marion Oberhofer, oro nello slittino doppio femminile
Milano Cortina 2026

Vötter e Oberhofer conquistano l’oro storico nel doppio femminile di slittino a Milano-Cortina 2026

11 Febbraio 2026
Francesca Albanese
Politica

Lega presenta risoluzione alla Camera: “Dimissioni immediate di Francesca Albanese dall’Onu”

11 Febbraio 2026
Netanyahu entra nel Board of Peace
Esteri

Netanyahu firma l’adesione al Board of Peace con Rubio: “Impegno congiunto per la pace”

11 Febbraio 2026
Trump valuta l’uscita degli Stati Uniti dall’accordo commerciale con Canada e Messico
Esteri

Trump valuta l’uscita degli Stati Uniti dall’accordo commerciale con Canada e Messico

11 Febbraio 2026

Articoli recenti

  • Addio a James Van Der Beek, il protagonista di “Dawson’s Creek” aveva 48 anni
  • Pallavolo, De Giorgi: “Raisport? Potevano sforzarsi di più…”
  • Pallavolo, De Giorgi critica Rai: “La telecronaca poteva valorizzare di più i nostri capitani”
  • Olimpiadi, De Giorgi: “Curling? Finalmente l’uomo lavora e la donna comanda”
  • De Giorgi elogia il curling: “Apprezzo la strategia e il nuovo equilibrio nei ruoli”

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions - Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012 | Gestione editoriale e multimediale Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva: 16947451007 | Per la pubblicità: NewsCom S.r.l. – Divisione Testate on line - Sede legale: Via Assisi, 15 - 00181 Roma Capitale sociale: Euro 10.000,00 Codice Fiscale, Partita I.V.A. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma n. 11903571005 | R.E.A. di Roma: 1335869 Visiona le nostre condizioni d'uso e la nostra politica sulla privacy & cookies.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
×
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
  • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
  • Milano Cortina 2026
  • Chi siamo
  • Redazione

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions - Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012 | Gestione editoriale e multimediale Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva: 16947451007 | Per la pubblicità: NewsCom S.r.l. – Divisione Testate on line - Sede legale: Via Assisi, 15 - 00181 Roma Capitale sociale: Euro 10.000,00 Codice Fiscale, Partita I.V.A. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma n. 11903571005 | R.E.A. di Roma: 1335869 Visiona le nostre condizioni d'uso e la nostra politica sulla privacy & cookies.