Melbourne, 24 gennaio 2026 – Nel corso del terzo set del match di singolare maschile agli Australian Open 2026, il tennista italiano Jannik Sinner, attuale numero 2 del mondo e vincitore di quattro titoli del Grande Slam, ha vissuto un momento di difficoltà fisica che ha influenzato l’andamento della partita contro l’americano Eliot Spizzirri. Grazie all’applicazione del rigoroso Protocollo per il Caldo Estremo e alla chiusura del tetto sulla Rod Laver Arena, Sinner ha potuto beneficiare di una pausa che gli ha permesso di recuperare e ribaltare la situazione.
La crisi di Jannik Sinner e l’intervento della Heat Policy
All’inizio del terzo set, Jannik Sinner ha accusato crampi a entrambe le gambe, mostrando evidenti difficoltà nei movimenti. Dopo essersi rivolto al suo angolo per consigli, ha subito il break da parte di Spizzirri, giovane talento statunitense con un best ranking ATP di 85 in singolare, noto per la sua progressione costante nel circuito e per alcune vittorie importanti nei tornei Challenger e ITF. Proprio in quel momento, il giudice di sedia ha interrotto il gioco richiamando i due giocatori e ordinando la chiusura del tetto, attuando la cosiddetta Heat Rule degli Australian Open, un protocollo che regola le condizioni di gioco in caso di temperature e umidità estreme.
La Heat Rule si basa sulla Australian Open Heat Stress Scale (AO-HSS), una scala di valutazione del disagio da calore che tiene conto di temperatura, calore radiante, umidità e velocità del vento. Quando viene raggiunto il livello più alto, il grado 5, è previsto che i giocatori si ritirino temporaneamente negli spogliatoi per evitare rischi di salute. Questo regolamento è stato fondamentale per permettere a Sinner di recuperare energie durante la pausa forzata, mentre Spizzirri, che stava dominando in quel momento, ha dovuto attendere il ritorno in campo.
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Il ritorno in campo e la svolta della partita
Dopo la sospensione, Sinner ha mostrato un netto miglioramento, conquistando ben 5 game consecutivi e aggiudicandosi il terzo set. La partita ha beneficiato poi di un ulteriore Cooling Break di 10 minuti tra terzo e quarto set, concesso a discrezione del supervisore, poiché la temperatura in arena non aveva ancora raggiunto livelli tali da consentire il proseguimento senza rischi. Sinner ha sfruttato questa seconda pausa per consolidare il suo recupero, vincendo il quarto set e, di conseguenza, il match.
Il Protocollo per il Caldo Estremo: dettagli e applicazioni
Il Protocollo per il Caldo Estremo degli Australian Open è un sistema complesso che valuta non solo la temperatura dell’aria ma anche altri fattori ambientali e fisiologici per tutelare la salute degli atleti. La scala AO-HSS prevede diverse soglie di intervento, che possono portare a pause di raffreddamento o alla sospensione temporanea del gioco, valide sia per i campi esterni che per le arene coperte. Ad esempio, nel singolare maschile è consentita una pausa di 10 minuti tra il terzo e il quarto set se durante i primi tre set è stato registrato un valore AO-HSS pari a 4.
Queste regole si sono rivelate decisive per preservare il benessere di Sinner, che nel 2026 si conferma tra i protagonisti indiscussi del tennis mondiale, forte di un palmarès straordinario che lo vede unico italiano capace di vincere Wimbledon, l’Australian Open, e lo US Open in singolare maschile, oltre a numerosi titoli Masters 1000 e ATP Finals.






