Una foto scattata nel backstage dell’Austin City Limits Festival nel 2024 usata senza autorizzazione per la vendita di televisori. È questo il succo di un’azione legale lanciata da Dua Lipa nei confronti di Samsung, con la popstar britannica che ha chiesto al colosso tecnologico sudcoreano un risarcimento di 15 milioni di dollari.
I dettagli della causa di Dua Lipa
Una protesta che richiama in qualche modo il contenzioso dell’attrice Scarlett Johansson che minacciò causa a OpenAl per aver preso la sua voce per ChatGpt. La causa di Dua Lipa nei confronti di Samsung è stata depositata presso la Corte distrettuale della California centrale. L’artista britannica di origini albanesi-kosovare contesta in particolare il presunto utilizzo, senza il suo consenso, di sue fotografie sulla confezione di cartone dei televisori, a partire dallo scorso anno. Quando la cantante ne è venuta a conoscenza ha chiesto all’azienda di smettere di usare la sua immagine. La causa sostenendo che la società è stata “sprezzante e insensibile” e ha rifiutato la richiesta, come scrive il sito di Variety.
Il ricorso a queste immagini, si legge nell’atto di citazione giudiziaria, “mira a lucrare impropriamente sul successo duramente conquistato da Ms. Lipa per promuovere e vendere prodotti della Samsung”. Da qui la richiesta di risarcimento di 15 milioni di dollari. Al momento da Samsung, come riporta Reuters online, non ci sono commenti. Il caso di Dua Lipa – che secondo indiscrezioni si sposerà a Palermo con l’attore britannico Callum Turner – ricorda un altro caso di scuola: Scarlett Johansson contro OpenAl. Una delle attrici più quotate di Hollywwod aveva minacciato causa alla casa madre di ChatGpt perché a suo dire la società di Sam Altman aveva usato la sua voce per una versione parlata del suo chatbot che si chiamava Sky, forse ‘memore’ della voce che Johansson aveva prestato al software del film Her. L’azienda di intelligenza artificiale si era affrettata a smentire e in seguito aveva sospeso l’uso della voce di Sky nei suoi prodotti. (ANSA).





