Bruxelles, 3 marzo 2026 – Roberto Vannacci, eurodeputato di Futuro Nazionale ed ex generale dell’Esercito Italiano, ha espresso duri giudizi sull’attuale condizione dell’Unione europea e sull’atteggiamento degli Stati Uniti in relazione alla guerra in Ucraina e alla sicurezza del continente europeo. Le sue dichiarazioni sono state rese durante il forum dell’ANSA al Parlamento europeo, dove ha affrontato temi cruciali quali la crisi energetica europea e la tenuta dell’Alleanza Atlantica.
Energia e debolezza europea
Secondo Vannacci, l’Unione europea si trova “in ginocchio” dopo aver rinunciato alla Russia come fornitore di gas naturale, una scelta che si riflette nell’attuale caro energia che grava su cittadini e imprese. Richiamando il report di Mario Draghi, l’eurodeputato ha sottolineato che “paghiamo l’energia più cara di tutte le aree industrializzate”. Questo scenario, a suo avviso, è aggravato dallo “sgretolarsi dell’Alleanza atlantica” che mette a rischio la sicurezza europea, soprattutto per via del possibile venir meno dell’articolo 5 della Nato, che prevede la difesa collettiva dei suoi membri.
I dubbi di Vannacci sull’impegno americano in Europa
Un punto centrale del suo intervento riguarda la posizione degli Stati Uniti in caso di un attacco russo ai Paesi europei, come la Finlandia. Vannacci ha affermato senza mezzi termini: “Ho i miei dubbi che se la Russia attaccasse la Finlandia, Donald Trump manderebbe i suoi soldati a morire per l’Europa”.
Inoltre, Vannacci ha espresso preoccupazione per l’impatto economico del “post Khamenei”, riferendosi all’aumento dei prezzi del greggio e del gas, aggravando ulteriormente la pressione sulle economie nazionali e sui cittadini europei. In questo contesto, ha rimarcato come “l’Unione europea sta a guardare”, mentre solo gli Stati sovrani potrebbero agire come attori credibili nella politica internazionale.
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