Chi siamo
Redazione
mercoledì 7 Gennaio 2026
  • Login
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
    • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
    • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
No Result
View All Result
  • Login
No Result
View All Result
Home Politica

Tajani: “Per Alberto Trentini stiamo tentando il possibile e l’impossibile”

Il governo italiano intensifica gli sforzi diplomatici per la liberazione di Alberto Trentini, cooperante detenuto in Venezuela, coinvolgendo istituzioni e società civile

by Giacomo Camelia
5 Gennaio 2026
Uno striscione in sostegno della liberazione di Alberto Trentini

Alanews.it

Roma, 5 gennaio 2026 – Prosegue con determinazione l’impegno del governo italiano per la liberazione di Alberto Trentini, il cooperante italiano detenuto in Venezuela da oltre un anno. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha ribadito in un’intervista a Rtl 102.5 che si sta tentando «il possibile e l’impossibile» per garantire il ritorno a casa di Trentini e degli altri prigionieri politici italiani nel Paese sudamericano.

La situazione di Alberto Trentini: oltre un anno di detenzione

Alberto Trentini, 46 anni, originario di Venezia, è stato arrestato il 15 novembre 2024 mentre si trovava in viaggio da Caracas a Guasdualito per conto dell’organizzazione non governativa Humanity & Inclusion, impegnata nell’assistenza alle persone con disabilità. La sua detenzione è stata confermata ufficialmente solo due mesi dopo l’arresto, durante i quali la famiglia e le autorità italiane non avevano notizie certe sulla sua sorte. Trentini è ora recluso nel carcere di massima sicurezza El Rodeo I, alla periferia di Caracas, dove le condizioni di detenzione sono state definite “invivibili” e comportano un serio rischio per la sua incolumità, come evidenziato anche dalla Commissione Interamericana per i Diritti Umani (CIDH), che ha emesso misure cautelari a suo favore nel gennaio 2025.

La vicenda ha acceso l’attenzione dell’opinione pubblica italiana e ha mobilitato una vasta rete di sostegno civile e diplomatico. Sono state raccolte oltre 134 mila firme su Change.org, si sono svolti flash mob e manifestazioni, e l’ambasciatore dell’Organizzazione internazionale per i diritti umani, Alberto López, ha consegnato personalmente a Nicolás Maduro una lettera della madre di Trentini, Armanda Colusso, con la richiesta di liberare il figlio e permettergli di tornare in Italia.

L’impegno diplomatico e le dichiarazioni di Antonio Tajani

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato che la Farnesina mantiene un dialogo costante con l’ambasciatore italiano a Caracas e che «stiamo lavorando per vedere cosa si può fare per la liberazione degli italiani detenuti, compreso il cooperante Trentini». Tajani ha espresso la speranza che il recente cambio di regime in Venezuela, con l’insediamento del presidente Rodriguez al posto di Maduro, possa facilitare il dialogo e portare a una svolta positiva per il rilascio.

Il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani
Il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani | ANSA/FABIO CIMAGLIA – Alanews.it

Il titolare della diplomazia italiana ha sottolineato l’importanza di garantire la liberazione non solo di Trentini, ma anche degli altri prigionieri politici italiani, una ventina, detenuti in condizioni analoghe, molti dei quali con doppia cittadinanza. «Sono persone detenute per motivi politici, non perché abbiano commesso alcun male», ha ribadito Tajani, evidenziando il forte impegno del governo per riportarli in patria.

L’ambasciatore López ha inoltre confermato che le autorità venezuelane stanno mostrando disponibilità al dialogo e che le trattative procedono con attenzione e professionalità, frutto di un lavoro di squadra che coinvolge istituzioni italiane, organizzazioni internazionali e la società civile.

Il contesto politico e la mobilitazione italiana

Il caso Trentini si inserisce in un quadro complicato di relazioni diplomatiche tra Italia e Venezuela, segnato da tensioni e difficoltà nel reperire informazioni certe. La famiglia di Trentini ha più volte denunciato la mancanza di trasparenza e la scarsità di contatti, chiedendo un intervento urgente da parte del governo italiano.

Nonostante le difficoltà, la mobilitazione civile e le iniziative diplomatiche, tra cui visite consolari e incontri istituzionali, continuano a mantenere viva la pressione per una rapida soluzione. Il ministero degli Esteri italiano ha convocato più volte l’incaricato d’affari venezuelano a Roma per protestare contro le condizioni della detenzione e per chiedere informazioni.

Al momento, non si registrano ancora accelerazioni decisive, ma l’auspicio è che la nuova fase politica in Venezuela possa favorire il rilascio di Trentini e degli altri italiani detenuti, restituendo loro la libertà e la possibilità di tornare alle proprie famiglie.

Tags: Alberto TrentiniAntonio Tajani

Related Posts

Tajani sulla situazione in Venezuela
Politica

Tajani al G7: “Servono tutela per i venezuelani e liberazione dei detenuti italiani”

6 Gennaio 2026
Tajani sulla situazione in Venezuela
Esteri

Ambasciata italiana a Caracas: “Restate in casa, priorità è la sicurezza dei connazionali”

3 Gennaio 2026
Fiori, candele e messaggi di fronte al bar Le Constellation di Crans-Montana in Svizzera
Cronaca

Crans-Montana, la rabbia di parenti e amici per una tragedia che si poteva evitare

3 Gennaio 2026
Tajani a Crans-Montana
Cronaca

Tajani: “Identificati sei corpi a Crans-Montana, nessun italiano tra le vittime accertate”

3 Gennaio 2026
Tajani a Crans-Montana
Politica

Tajani: “Massimo impegno della Procura per fare piena luce sulla tragedia”

2 Gennaio 2026
Tajani a Crans-Montana
Politica

Tajani a Crans-Montana: “Non daremo nomi finché non saranno confermati”

2 Gennaio 2026

Articoli recenti

  • Macron: “Impossibile pensare che gli Usa violino la sovranità della Groenlandia”
  • Macron, Zelensky e Starmer alla riunione dei Volenterosi: “Dispiegamento forza multinazionale per sicurezza solida in Ucraina”
  • Omicidio capotreno a Bologna, fermato a Desenzano il presunto assassino croato Marin Jelenik
  • Tajani al G7: “Servono tutela per i venezuelani e liberazione dei detenuti italiani”
  • Iran, forze di sicurezza irrompono in ospedale: almeno 35 vittime nelle proteste

© 2025 Alanews – Smart Media Solutions - Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012 | Gestione editoriale e multimediale Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva: 16947451007 | Per la pubblicità: NewsCom S.r.l. – Divisione Testate on line - Sede legale: Via Assisi, 15 - 00181 Roma Capitale sociale: Euro 10.000,00 Codice Fiscale, Partita I.V.A. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma n. 11903571005 | R.E.A. di Roma: 1335869 Visiona le nostre condizioni d'uso e la nostra politica sulla privacy & cookies.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
×
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
    • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
  • Chi siamo
  • Redazione

© 2025 Alanews – Smart Media Solutions - Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012 | Gestione editoriale e multimediale Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva: 16947451007 | Per la pubblicità: NewsCom S.r.l. – Divisione Testate on line - Sede legale: Via Assisi, 15 - 00181 Roma Capitale sociale: Euro 10.000,00 Codice Fiscale, Partita I.V.A. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma n. 11903571005 | R.E.A. di Roma: 1335869 Visiona le nostre condizioni d'uso e la nostra politica sulla privacy & cookies.