Roma, 31 marzo 2026 – Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, intervenuto in un’intervista a la Repubblica, commenta con durezza la situazione politica attuale e l’indebolimento della premier Giorgia Meloni dopo la sconfitta al referendum costituzionale. Secondo Renzi, questo scenario rappresenta un’opportunità unica per il centrosinistra, da non lasciarsi sfuggire.
La crisi di Giorgia Meloni: triplo colpo e perdita di credibilità
Renzi sottolinea come la sconfitta referendaria abbia inflitto un triplo colpo psicologico alla premier, che non si aspettava un risultato così negativo. “La premier ha perso l’aura dell’invincibilità”, afferma, rimarcando che la Meloni, che fino a poco tempo fa si presentava come la giovane “underdog” sostenuta dal popolo contro i poteri forti, oggi si ritrova isolata, “appoggiata dal palazzo ma sfiduciata dal popolo”. Il leader di Italia Viva evidenzia inoltre che in questi quattro anni di governo non è stata approvata alcuna riforma significativa e che sono aumentati accise, pressione fiscale e insicurezza, oltre al fenomeno crescente dell’emigrazione giovanile.
Secondo Renzi, Giorgia Meloni non ha il coraggio di anticipare le elezioni e “porterà probabilmente la legislatura fino all’autunno 2027, incollandosi alla poltrona”. Tuttavia, avverte, il logoramento del governo è già iniziato ed è “inarrestabile”.
L’occasione d’oro per il centrosinistra e la proposta di primarie di Renzi
In questo contesto, Renzi vede un’opportunità storica per il centrosinistra: “Per noi è un’occasione d’oro: non sprechiamola”. Tuttavia, ammonisce che il centrosinistra può solo “farsi male da solo” se non riesce a cogliere la portata della sfida. La posta in gioco è alta, con la possibilità di impedire un secondo mandato della destra e di eleggere un capo dello Stato che garantisca gli equilibri istituzionali fino al 2036.
Riguardo al nodo del candidato premier, Renzi si dice favorevole alle primarie, proponendo di definire subito il periodo in cui svolgerle e di istituire un gruppo di lavoro per stabilire le regole: “Primarie, subito le regole”, conclude, auspicando un processo trasparente e tempestivo per scegliere la figura che guiderà il centrosinistra alle prossime elezioni.
La situazione politica italiana resta quindi in fermento, con il fronte di centrosinistra chiamato a una risposta decisa in vista delle prossime sfide elettorali.






