Milano, 27 febbraio 2026 – La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha dichiarato, in un’intervista rilasciata a Bloomberg, che “il ruolo del governo in Monte dei Paschi di Siena (Mps) è terminato”. La premier ha sottolineato che la quota residua dello Stato, pari al 4,9%, “non consente più di esercitare un’influenza significativa sulla governance” dell’istituto bancario. Pertanto, ha aggiunto, il governo “non parteciperà alla nomina dei nuovi organi amministrativi e di vigilanza”.
Meloni: “Il ruolo del governo in Mps si conclude”
Meloni ha così confermato la volontà di lasciare spazio agli attori privati nella gestione di Mps, segnando la fine della fase di intervento pubblico iniziata negli anni scorsi per stabilizzare la banca. La dichiarazione arriva in un contesto di turbolenza sui mercati, dove il titolo di Mps ha subito un forte calo in Borsa, arrivando a perdere il 6,2% a 8,35 euro. Anche Mediobanca ha risentito della situazione, cedendo il 5,4% a 18,66 euro.

Impatto sui mercati finanziari e clima di incertezza globale
L’annuncio della premier si inserisce in una giornata caratterizzata da forti turbolenze sui mercati finanziari globali, aggravate dalle tensioni commerciali internazionali. Dopo il massiccio sell-off di Wall Street, che ha bruciato 2.500 miliardi di dollari in un solo giorno, e le pesanti perdite nelle Borse europee (-6,53% a Piazza Affari), il clima resta di forte incertezza. Le tensioni sono state alimentate dall’annuncio di dazi da parte degli Stati Uniti, che hanno innescato una reazione a catena con ritorsioni da parte di Pechino e una risposta cauta da parte dell’Unione Europea.
In questo scenario, la posizione della premier Meloni appare chiara: il governo italiano intende uscire dalla gestione diretta di Mps, limitando il proprio ruolo a una quota residuale e non influente, mentre il mercato riflette nervosismo e volatilità accentuati dalle questioni geopolitiche e commerciali internazionali.
Bloomberg, agenzia globale di informazione finanziaria e economica con sede a New York, ha dato ampio risalto all’intervista, inserendola in un quadro di crescente attenzione sulle dinamiche economiche italiane e internazionali.






