Roma, 7 maggio 2026 – Il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, ha celebrato oggi al Palazzo del Quirinale la cerimonia di consegna degli Attestati d’onore di “Alfiere della Repubblica” 2025 a 28 giovani italiani distintisi per il loro impegno civile e sociale. Questo riconoscimento, istituito per valorizzare i comportamenti ispirati al senso civico, all’altruismo e alla solidarietà, rappresenta un segno tangibile di apprezzamento verso le nuove generazioni che contribuiscono attivamente al miglioramento della società.
Un riconoscimento ai giovani custodi del senso civico
La cerimonia, svoltasi nella storica residenza ufficiale del Presidente della Repubblica, è stata condotta dalla giornalista Gabriella Facondo e ha visto l’intervento dello stesso Capo dello Stato, che ha voluto sottolineare come la solidarietà sia un valore fondamentale per il senso di comunità, soprattutto tra gli adolescenti.
“Sostenere un compagno in difficoltà, prendersi cura dell’ambiente, mobilitarsi durante un’emergenza: sono gesti che dimostrano come la solidarietà rappresenti un modo autentico di sentirsi parte di una comunità,” ha affermato Mattarella, evidenziando come i giovani premiati siano stati scelti secondo il tema “Sperimentare e comunicare la solidarietà”. Accanto agli attestati individuali, sono state inoltre assegnate quattro targhe dedicate all’inclusione, con l’obiettivo di valorizzare le azioni collettive che promuovono cooperazione, rispetto reciproco e partecipazione attiva.
Tra i premiati, i giovani si sono distinti in molteplici ambiti: dall’impegno con persone con disabilità o disturbi dello spettro autistico, alla sensibilità verso la tutela ambientale, dal volontariato in ambito sanitario al coraggio dimostrato in situazioni di emergenza.
I protagonisti e le loro storie di impegno e solidarietà
Tra i riconoscimenti più significativi, spiccano le motivazioni di alcuni Alfieri della Repubblica:
- Emanuele Amodio, di Ostuni, premiato per la forza e naturalezza della sua amicizia con un compagno con disabilità, dimostrando come i piccoli gesti quotidiani possano favorire l’inclusione e la solidarietà;
- Antonio Bertoli, di Brescia, che si è impegnato in un progetto dedicato a ragazzi con disturbo dello spettro autistico, offrendo una testimonianza concreta di solidarietà;
- Dalila Brocculi, di Rimini, che con delicatezza porta conforto e speranza nelle corsie della terapia intensiva neonatale, infondendo coraggio alle famiglie in momenti di fragilità;
- Rocco Antonio Commisso, di Roccella Jonica, che ha salvato una tartaruga Caretta caretta intrappolata nei residui di plastica, promuovendo così iniziative di educazione ambientale;
- Riccardo Cremonesi, di San Martino Siccomario, che ha salvato un compagno soffocante praticando correttamente le manovre di primo soccorso, dimostrando prontezza e tempismo.
L’elenco continua con giovani come Aurora Di Vanna, che ha trasformato un’esperienza personale in responsabilità sociale con la forza delle proprie parole, e Matteo Morvillo e Amedeo Valestra, entrambi di Massa Lubrense, che hanno sviluppato un’app innovativa per ridurre lo spreco alimentare, promuovendo responsabilità ambientale e solidarietà.
Anche i premi collettivi hanno avuto un ruolo importante nella cerimonia. Le targhe assegnate alle classi scolastiche di diverse regioni italiane, come l’Istituto comprensivo “Don Milani-Leopardi” di Potenza e l’Istituto comprensivo “Giosuè Carducci” di Busca, hanno voluto sottolineare come la solidarietà e l’inclusione possano essere valori condivisi e coltivati in gruppo, rafforzando il tessuto sociale attraverso l’educazione e la condivisione.






