Roma, 17 marzo 2026 – In occasione della Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha sottolineato il ruolo centrale della Costituzione italiana come pilastro fondamentale della democrazia e autentico presidio dei diritti e delle responsabilità che definiscono la nostra comunità nazionale.
Mattarella e la Costituzione: fondamento dell’identità repubblicana
Nel suo messaggio ufficiale, Mattarella ha richiamato l’attenzione sui valori cardine che connotano l’identità della Repubblica: indipendenza, sovranità popolare, libertà, giustizia e pace. Questi ideali, maturati lungo un percorso storico complesso e spesso tribolato, trovano la loro più alta espressione proprio nella Costituzione. Essa non è soltanto un documento giuridico, ma un autentico strumento di tutela dei diritti civili e sociali, nonché di garanzia per la convivenza democratica.
Il Capo dello Stato ha evidenziato come l’unità nazionale non rappresenti solo un assetto politico-istituzionale, bensì un ideale profondo e condiviso che attraversa e interpreta l’intera vicenda storica italiana. La Costituzione, il Canto degli Italiani e il Tricolore sono simboli di una comunità fondata sulla partecipazione, sulla solidarietà e sul rispetto delle istituzioni democratiche e di ogni persona.

Il significato storico del 17 marzo e l’eredità del Risorgimento
Il 17 marzo 1861 rappresenta un momento cruciale nella storia d’Italia: la proclamazione del Regno d’Italia sancì l’unità politica della penisola dopo decenni di frammentazione. Come sottolinea il Capo dello Stato, questa giornata è il simbolo di un “patrimonio di valori” che deve essere trasmesso soprattutto alle nuove generazioni, chiamate a confrontarsi con “trasformazioni profonde e sfide globali di inedita complessità”.
Il Risorgimento, infatti, non fu solo un processo politico, ma anche culturale e sociale, che ha ispirato la nascita della Repubblica e della Costituzione italiana. Mattarella ricorda come la lotta di Liberazione dal nazifascismo abbia consentito di riconquistare la libertà e ricomporre la frattura istituzionale del Paese, ponendo le basi per un’Italia unita nella democrazia.
Libertà, giustizia e pace: valori guida per istituzioni e società
Nel suo discorso, Mattarella ha rivolto un appello all’impegno civile affinché i principi di libertà, giustizia e pace continuino a guidare l’azione delle istituzioni e della società italiana. “È necessario custodire e attuare con coerenza e lungimiranza questi valori – ha affermato – per perseguire una convivenza pacifica, solidale e autenticamente democratica, sia in Italia sia nella comunità internazionale.”
Questa riflessione assume particolare rilievo nel contesto attuale, segnato da tensioni internazionali e sfide sociali complesse, dove la Costituzione rimane il faro che orienta l’Italia verso un futuro di stabilità e rispetto dei diritti fondamentali.
Il 17 marzo, quindi, rappresenta non solo una ricorrenza celebrativa, ma anche un momento di riflessione sul senso profondo dell’unità nazionale e sul ruolo imprescindibile della Carta costituzionale quale garanzia per ogni cittadino.






