Roma, 5 marzo 2026 – Il Parlamento italiano si appresta a discutere una bozza di risoluzione di maggioranza che prevede il potenziamento delle capacità di difesa delle missioni italiane in Medio Oriente, in particolare attraverso il dispiegamento di sistemi antimissilistici e di sorveglianza. L’iniziativa è volta a tutelare i cittadini italiani e a supportare i Paesi partner, nell’ambito del mandato prorogato della scheda 04/2025.
Rafforzamento della difesa nel Medio Oriente
La bozza di risoluzione, al centro di un confronto all’interno del centrodestra, prevede il rischieramento di sistemi di difesa aerea e antimissilistica in aree geografiche strategiche. Questo intervento mira a garantire la protezione delle infrastrutture critiche e degli interessi nazionali, con un’attenzione particolare anche alla necessità di contrastare una possibile crisi energetica che potrebbe colpire cittadini e imprese italiane.
Il provvedimento sottolinea l’importanza di un’azione tempestiva per migliorare la sicurezza delle missioni italiane attive nei teatri operativi mediorientali, rafforzando la capacità di reazione alle minacce di natura missilistica o tramite droni.
Impegno europeo e rispetto degli accordi internazionali
Un ulteriore punto della risoluzione impegna il governo italiano a partecipare, con assetti nazionali, allo sforzo comune dell’Unione Europea per sostenere gli Stati membri in caso di attacchi missilistici o via droni provenienti dall’Iran. Viene altresì ribadito il rispetto del quadro giuridico internazionale vigente in relazione all’utilizzo delle installazioni militari italiane concesse alle forze statunitensi, che includono attività di addestramento e supporto tecnico-logistico.
In questo contesto, la risoluzione si inserisce in una strategia più ampia di sicurezza e cooperazione internazionale, consolidando il ruolo dell’Italia come partner affidabile e attento alle dinamiche regionali del Medio Oriente.






