Roma, 16 gennaio 2026 – Nel corso della recente Conferenza di presentazione della Politica Artica Italiana a villa Madama, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha espresso con fermezza il proprio punto di vista sulle iniziative militari in Artico, sottolineando che l’interesse italiano per la regione non è una novità ma un impegno consolidato e articolato, coinvolgendo la Marina, l’Aeronautica e l’Esercito. Crosetto ha criticato la scelta di alcuni paesi europei di inviare contingenti militari in Groenlandia, definendo l’invio di “15 soldati italiani, 15 francesi e 15 tedeschi” come un gesto simbolico privo di reale efficacia, quasi una “barzelletta“.
La posizione italiana sull’impegno militare in Artico
Il riferimento è diretto all’intervento di Svezia, Norvegia, Germania e Francia, che hanno risposto positivamente alla richiesta della Danimarca di rafforzare la difesa di Nuuk, capitale groenlandese, in risposta alle tensioni geopolitiche generate dalle mosse di Donald Trump in passato.
Tuttavia, l’Italia rimane prudente: la premier Giorgia Meloni, a capo del governo dal 22 ottobre 2022, non si è ancora espressa per un coinvolgimento diretto di Roma in questa fase militare europea. L’Unione Europea valuta tuttora l’attivazione dell’articolo 42 del Trattato di Lisbona, che prevede la mutua assistenza in caso di attacco a uno Stato membro, elemento che potrebbe condizionare le future decisioni italiane.

Crosetto: unità occidentale e ruolo della Difesa
Nel suo intervento, Crosetto ha ribadito la necessità di rafforzare la cooperazione tra nazioni occidentali anziché frammentare ulteriormente uno scenario geopolitico già complesso: “Io sono per allargare, non per frazionare in nazioni un mondo già troppo frazionato“. Il ministro ha inoltre evidenziato che la Difesa italiana è pronta a un impegno più concreto, ma sottolinea che non è solo il Ministero a muoversi, bensì l’intero Paese, con una sinergia tra amministrazioni e istituzioni. Alla luce della natura di “terra di nessuno” dell’Artico, Crosetto ha sostenuto la necessità di costruire regole condivise, in un contesto che vede la NATO e le Nazioni Unite come punti di riferimento strategici imprescindibili.
Profilo di Guido Crosetto e la sua visione strategica
Guido Crosetto, nato a Cuneo nel 1963 e ministro della Difesa dal 22 ottobre 2022 nel governo Meloni, vanta un’esperienza politica decennale, avendo ricoperto anche il ruolo di sottosegretario alla Difesa nel governo Berlusconi IV. Fondatore di Fratelli d’Italia insieme a Giorgia Meloni e Ignazio La Russa, Crosetto è noto per le sue posizioni critiche verso alcune politiche europee, in particolare sul fronte della difesa e dell’economia. La sua visione si concentra su un rafforzamento della coesione occidentale e su un impegno italiano più incisivo nelle aree strategiche globali, come l’Artico, che rappresenta uno snodo cruciale per la sicurezza e l’equilibrio geopolitico internazionale.






