C’è un italiano tra i panini più buoni del mondo, e non è quello che verrebbe spontaneo immaginare pensando ai grandi classici da salumeria o alle icone più celebri dello street food. È una presenza che sorprende e racconta un’altra Italia: quella che profuma di mare più che di terra, di olio extravergine più che di formaggi filanti, di tradizione popolare più che di locali di tendenza; e nelle prime posizioni di una delle classifiche gastronomiche più seguite a livello internazionale compare, infatti, un panino italiano che racconta proprio questo lato del nostro Paese: ecco di cosa si tratta.
Panini più buoni del mondo e non solo: la classifica globale che premia lo street food
La graduatoria è firmata da Taste Atlas, atlante gastronomico che raccoglie e analizza migliaia di valutazioni su piatti tradizionali di tutto il mondo, basandosi esclusivamente su voti verificati. Il sistema di punteggio filtra le recensioni inattendibili e attribuisce maggiore peso agli utenti abituali, restituendo una fotografia del gradimento reale nel tempo.
Quest’anno l’Italia domina ampiamente: Napoli è la miglior città gastronomica al mondo, la Campania guida la classifica delle regioni e i tajarin al tartufo sono stati incoronati come la pasta più amata. In questo contesto, la presenza di un panino italiano nella top ten non sorprende del tutto, ma la scelta sì.
I primi dieci panini più buoni del mondo secondo Taste Atlas:
- Tombik Döner
- Bánh mì heo quay
- Bánh mì
- Maine-style Lobster Roll
- Panino col polpo
- Shawarma
- Bánh mì thịt
- Arepa reina pepiada
- Texas Brisket Sandwich
- Pan con chicharrón
Il panino col polpo: un’eccellenza che nasce nei porti
Quinto al mondo, il panino col polpo è una delle espressioni più autentiche della cucina costiera italiana, in particolare di quella pugliese. Nasce nei porti dell’Adriatico, dove il polpo viene bollito o arrostito, condito con olio extravergine d’oliva, agrumi e prezzemolo, e adagiato in un pane semplice, spesso appena scaldato.

La sua forza sta tutta nell’essenzialità: pochi ingredienti, materia prima di qualità e una lavorazione che esalta consistenze e sapori senza sovrastrutture. Il suo successo racconta come una preparazione legata a gesti antichi e a contesti popolari possa competere, in termini di apprezzamento globale, con specialità nate nelle metropoli o diventate simboli universali dello street food.






