Roma, 23 febbraio 2026 – Negli ultimi giorni un set di costruzioni Lego che rappresentava l’Isola di Epstein è stato oggetto di forte polemica, tanto da spingere molti acquirenti a restituirlo. Il modello, ideato come riproduzione del luogo tristemente noto per le vicende legate a Jeffrey Epstein, ha sollevato un dibattito acceso sul confine tra arte, memoria e sensibilità pubblica. Tuttavia, è bene specificare che il set è stato interamente realizzato con l’IA. La sua fittizia riproduzione è finita al centro di diversi meme sui social network, facendo assai discutere.
Il crée un fausse boîte Lego “Epstein Island” et la ramène au magasin 😂 pic.twitter.com/6BD4jSAa6G
— 𝟑 𝐞̀𝐦𝐞 𝐎𝐞𝐢𝐥 (@_3emeOeil) February 22, 2026
Il contesto dell’Isola di Epstein e il significato controverso del set
L’Isola di Epstein, situata nei Caraibi, è stata al centro di scandali riguardanti traffici illeciti e abusi, con una risonanza mediatica mondiale. Nel video circolato sui social un uomo si recava a uno store Lego per restituire un set che ne riproduceva fedelmente le caratteristiche. Questo ha suscitato immediatamente reazioni negative da parte di associazioni per i diritti umani, famiglie delle vittime e opinione pubblica. La scelta di rappresentare un luogo simbolo di un crimine così grave ha fatto sollevare questioni etiche su come e se sia opportuno utilizzare la cultura popolare per rappresentare eventi così dolorosi. Pur non comprendendo che si trattasse di un prank di cattivo gusto.
Le implicazioni legali e sociali delle rappresentazioni commerciali
La diffusione di immagini o prodotti che possono essere percepiti come offensivi o insensibili rischia di danneggiare la reputazione dei brand coinvolti. Soprattutto quando non si nota che c’è di mezzo l’IA. Inoltre, la vicenda evidenzia come il pubblico sia sempre più attento e critico rispetto alle narrazioni proposte dai media e dall’industria dell’intrattenimento.
L’attenzione si è anche spostata sul modo in cui il tema della memoria e della giustizia viene trattato nei prodotti di consumo, con un appello a un approccio più rispettoso e consapevole da parte di tutti gli attori coinvolti.
Intanto, in parallelo, emergono riflessioni sul rapporto tra arte, narrazione e memoria storica, e sul ruolo del design e del gioco nel veicolare messaggi sociali complessi. Il dialogo tra comunità scientifica, società civile e imprese continua a essere fondamentale per orientare scelte più etiche e responsabili nel futuro.




