Bruxelles, 9 marzo 2026 – La sicurezza internazionale e la cooperazione strategica dell’Unione Europea si arricchiscono di nuovi accordi bilaterali con paesi chiave in diversi continenti. Lo ha annunciato oggi a Bruxelles Kaja Kallas, alta rappresentante dell’UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza, intervenendo alla conferenza degli ambasciatori europei.
Kallas annuncia nuovi accordi di sicurezza con Australia, Islanda e Ghana
“Abbiamo già nove nuovi partenariati in materia di sicurezza e difesa con paesi in Europa, Asia e Nord America,” ha dichiarato Kallas, sottolineando che entro la fine della settimana è prevista la firma del decimo accordo, questa volta con l’Australia. Nei giorni successivi seguiranno ulteriori intese con Islanda e Ghana. L’Alta rappresentante ha aggiunto che molti altri paesi hanno espresso interesse per collaborazioni simili, bussando alla porta dell’Unione Europea.
L’UE, ha spiegato Kallas, sta lavorando “a un nuovo approccio globale alla sicurezza che affronti tutte le dimensioni della sicurezza europea, dalla sicurezza economica alla preparazione, dall’autonomia tecnologica alle questioni relative alla difesa.”
Ruolo chiave dell’UE come intermediario nella difesa tecnologica
Nel suo intervento, Kallas ha anche affrontato il tema dell’innovazione tecnologica in ambito militare, in particolare sul fronte degli intercettori di droni, tecnologia sempre più richiesta in diversi teatri di crisi. “Stiamo preparando una nuova iniziativa per fungere da intermediario tra la produzione industriale dell’Ucraina e le esigenze militari dei paesi del Medio Oriente,” ha spiegato, riferendosi all’importanza di creare una rete di collaborazione per la fornitura di sistemi di difesa avanzati.
Kallas ha poi ribadito la responsabilità dell’Iran nella destabilizzazione regionale, evidenziando che “le sue capacità militari sono limitate e il regime è più debole di quanto lo sia stato per molti anni, ma non c’è una chiara traiettoria su come finirà questa guerra.”
Sul fronte della sicurezza europea, ha denunciato le intenzioni della Russia di espandere il conflitto, spingendo l’UE a rafforzare la propria capacità difensiva. “La deterrenza della guerra è meno costosa che combatterla,” ha affermato, anticipando un ulteriore rafforzamento delle collaborazioni bilaterali e con la NATO, con l’obiettivo di sviluppare un “pilastro europeo più forte all’interno dell’Alleanza.”
Accelerare l’allargamento e rinnovare i principi internazionali
L’Alta rappresentante ha inoltre sottolineato l’importanza di accelerare il processo di allargamento dell’UE, definito “la politica estera di maggior successo dell’Unione, che ha ampliato l’area di stabilità, pace e prosperità.” In un contesto geopolitico sempre più complesso, ha ribadito che l’allargamento è una scelta geopolitica e deve basarsi sul merito.
Riguardo ai principi guida delle relazioni internazionali, Kallas ha osservato che “non sono più validi” e che l’Europa deve adattarsi a un mondo in cui la geopolitica è più che mai centrale. Gli ambasciatori rappresentano, a suo dire, “il nostro strumento più grande” per affrontare queste sfide.
Le dichiarazioni di Kaja Kallas arrivano in un momento in cui l’UE intensifica la sua azione geopolitica, rafforzando collaborazioni strategiche con partner globali e puntando a un ruolo più attivo nella gestione delle crisi internazionali. L’accordo imminente con l’Australia rappresenta un tassello importante di questa strategia, così come le future intese con Islanda e Ghana confermano la volontà europea di consolidare una rete globale di sicurezza e difesa.
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