Nella notte appena trascorsa, l’Ucraina è stata teatro di un massiccio attacco missilistico e drone da parte delle forze russe. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato l’impiego di oltre 400 droni e circa 40 missili di varia tipologia, sottolineando come la produzione di tali armamenti non sarebbe possibile senza componenti critici provenienti dall’estero, ricevuti da Mosca attraverso canali che aggirano le sanzioni internazionali.
Ucraina: Zelensky annuncia nuove sanzioni contro la Russia
Il capo di Stato ucraino ha annunciato l’introduzione di un nuovo pacchetto di sanzioni rivolto in particolare alle società e ai soggetti che fungono da intermediari nella fornitura di componenti per la produzione di missili e droni russi. Inoltre, sono state estese le limitazioni alle strutture che alimentano il mercato russo delle criptovalute e delle attività di mining, strumenti sempre più utilizzati per finanziare il conflitto. Queste misure saranno incorporare nel ventesimo pacchetto di sanzioni dell’Unione Europea, attualmente in fase di definizione.
Bombardamenti a Kherson: ferite tre donne
Parallelamente all’attacco su vasta scala, il distretto di Korabelnyi nella città di Kherson ha subito un bombardamento con sistemi di lancio multipli, come comunicato dall’Amministrazione Militare Regionale locale tramite Telegram. A seguito dell’attacco, tre donne sono rimaste ferite, di cui due trasportate in ospedale e una assistita sul posto. Nel corso della giornata si erano registrate altre nove persone ferite per i bombardamenti russi nella stessa area. Kherson, importante centro strategico nel sud dell’Ucraina, ha sofferto anche in passato per i combattimenti e l’occupazione, ma la città rimane un simbolo della resistenza ucraina.
Il presidente Zelensky, da sempre molto attivo nel denunciare le conseguenze umanitarie e l’intensificarsi del conflitto, continua a chiedere un rafforzamento del sostegno internazionale per contrastare l’aggressione russa e sostenere la difesa del territorio ucraino.






