Kharkiv, 7 marzo 2026 – Un nuovo raid missilistico russo ha colpito la città di Kharkiv, nell’Ucraina orientale, causando la morte di almeno dieci persone, tra cui due bambini. L’attacco ha interessato nella notte un edificio residenziale di cinque piani nel quartiere Kyivskyi, provocando il crollo parziale della struttura e la dispersione di numerose persone sotto le macerie. Le operazioni di soccorso sono ancora in corso, con il timore che il bilancio possa aggravarsi.
Guerra in Ucraina: l’attacco e le vittime a Kharkiv
Secondo quanto riferito dal sindaco di Kharkiv, Igor Terekhov, il decimo corpo è stato rinvenuto sotto le macerie, portando a dieci il numero ufficiale delle vittime. Tra i deceduti, si contano una ragazza di 13 anni e un bambino di 9 anni, entrambi minori. Il governatore regionale, Oleh Syniehubov, ha inoltre confermato la presenza di almeno quindici feriti, tra cui altri tre minorenni di 6, 11 e 17 anni. L’attacco ha praticamente distrutto l’ingresso dell’edificio colpito, che si trova in una zona densamente popolata della città.
L’UNICEF Ucraina ha espresso profonda preoccupazione e sconforto per la morte dei due bambini, sottolineando come nell’ultima settimana almeno altri venti minori siano rimasti feriti a causa degli attacchi russi su diverse città ucraine, incluso Kiev. L’organizzazione internazionale ha lanciato un appello affinché si ponga fine alla violenza che colpisce in modo indiscriminato i giovani nel conflitto.
Contesto e reazioni
Il raid rientra in un’escalation di attacchi missilistici e droni lanciati dalla Russia su Kharkiv e altre città ucraine. Nella notte, le forze russe hanno impiegato circa 29 missili, inclusi sistemi avanzati come il missile ipersonico Zircon e i balistici Iskander-M, oltre a 480 droni, con l’obiettivo di colpire infrastrutture strategiche e civili in tutto il paese. Le forze ucraine hanno dichiarato di aver intercettato e abbattuto la maggior parte degli attacchi, con 453 droni e 19 missili neutralizzati.
Parallelamente, le truppe ucraine hanno condotto un contrattacco nella regione di Donetsk, colpendo con missili depositi e siti di lancio per droni nemici, in particolare nella zona dell’aeroporto di Donetsk e in altre località occupate. Questi eventi si inseriscono nel quadro di un conflitto che, giunto al 1.473° giorno, continua a causare gravi perdite civili e distruzioni significative nelle aree coinvolte.
Le autorità locali e internazionali continuano a monitorare la situazione, mentre le operazioni di soccorso a Kharkiv proseguono con la speranza di trovare superstiti sotto le macerie. Intanto, la comunità internazionale, attraverso organismi come l’UNICEF, rinnova la richiesta di cessate il fuoco per salvaguardare la popolazione civile, con particolare attenzione ai minori vittime innocenti di questa guerra.






