New York, 7 marzo 2026 – Donald Trump ha ufficialmente annunciato la nascita della “Coalizione anti-Cartelli americana”, una nuova alleanza militare con i leader dell’America Latina volta a combattere con forza i cartelli della droga sudamericani. La dichiarazione è avvenuta durante un incontro a New York, in cui il presidente degli Stati Uniti ha sottolineato la necessità di un’azione militare decisa per sradicare queste organizzazioni criminali.
Trump lancia la Coalizione anti-Cartelli della droga
Durante l’incontro, Trump ha firmato il documento che istituisce questa coalizione, definendola un passo storico nella lotta globale contro il narcotraffico. “L’unico modo per sconfiggere questi nemici è con la forza delle nostre forze armate”, ha affermato il presidente, rimarcando la determinazione statunitense nel contrastare i cartelli criminali. Rivolgendosi ai leader latinoamericani, ha invitato a fornire informazioni precise sulla localizzazione dei narcotrafficanti: “Dovete dirci solo dove sono”.
Trump ha inoltre evidenziato il ruolo centrale del Messico nella guerra alla droga, definendolo “l’epicentro delle violenze dei cartelli”, e ha espresso apprezzamento per la presidente messicana Claudia Sheinbaum, pur ribadendo la necessità di sradicare i cartelli che, a suo dire, “governano il Messico”. La presidente Sheinbaum, in carica dal 2024, ha risposto alle pressioni statunitensi affermando la disponibilità a collaborare, ma difendendo la sovranità messicana e il rispetto reciproco tra le nazioni.
Contesto e strategie nella lotta ai cartelli della droga
La nascita di questa coalizione si inserisce in un contesto di escalation della violenza legata alla guerra messicana della droga, un conflitto armato che coinvolge numerosi cartelli e le forze di sicurezza messicane dagli anni ’80. I cartelli come Sinaloa, Jalisco Nueva Generación e altri, sono noti per il traffico internazionale di cocaina e altre sostanze illecite verso gli Stati Uniti, con un impatto devastante sulla sicurezza regionale.
Parallelamente all’annuncio della coalizione, gli Stati Uniti hanno intensificato le operazioni militari e di intelligence nell’area caraibica, inclusi recenti strike contro narcotrafficanti al largo del Venezuela, dove un’operazione statunitense ha portato all’affondamento di un’imbarcazione sospettata di trasportare droga verso il Nord America. Queste azioni fanno parte di una strategia complessiva che combina interventi militari mirati, pressioni diplomatiche e collaborazioni con i governi latinoamericani.
Il presidente Trump, che ha assunto nuovamente la carica nel 2025, continua a spingere su un approccio duro e senza compromessi contro le reti criminali, puntando su un uso massiccio delle forze armate e sull’adozione di misure aggressive per frenare il flusso di droga e criminalità verso gli Stati Uniti.






