LONDRA, 30 aprile 2026 – Nel cuore di Londra, precisamente a Waterloo Place, è apparsa nelle ultime ore una statua di materiale apparentemente deperibile che reca la firma di Banksy sul basamento, attirando immediatamente l’attenzione di media e passanti. Nonostante l’assenza di una conferma ufficiale da parte dei canali online legati allo sfuggente artista di Bristol, l’opera ha suscitato grande curiosità per lo stile e il messaggio che trasmette.
La nuova opera nel contesto storico e artistico di Londra
La statua sembra parodiare lo stile monumentale delle statue circostanti dedicate a personaggi storici come il re Edoardo VII e la benefattrice Florence Nightingale, o il memoriale ai caduti della guerra di Crimea. Tuttavia, questa nuova scultura raffigura un uomo anonimo in abiti moderni — giacca e cravatta — che sventola una bandiera coprendo il volto, un’immagine che si discosta dai tradizionali canoni celebrativi per abbracciare una dimensione più enigmatica e contemporanea.
Banksy è noto per i suoi stencil e graffiti urbani, caratterizzati da una forte satira sociale e politica. La sua arte, diffusa in tutto il mondo, affronta tematiche come la manipolazione mediatica, le atrocità della guerra e le ingiustizie sociali, spesso con un linguaggio diretto e accessibile a un vasto pubblico.
L’identità di Banksy: conferme dall’inchiesta Reuters
Negli ultimi mesi, un’inchiesta dell’agenzia Reuters ha nuovamente identificato Banksy con Robin Gunningham, nato a Bristol nel 1973 e poi cambiato nome in David Jones. L’indagine dettagliata si è basata sull’analisi di fotografie, eventi giudiziari e sulle sue opere pubblicate, incluse quelle realizzate in Ucraina durante il conflitto del 2022. Reuters ha inoltre escluso l’ipotesi che Banksy possa essere Robert Del Naja, frontman dei Massive Attack, confermando invece che Del Naja sia stato un collaboratore dell’artista.
Nonostante la pubblicazione del reportage, l’avvocato di Banksy ha sottolineato che il suo cliente non accetta molte delle affermazioni contenute nell’inchiesta e ha espresso preoccupazioni riguardo alla violazione della privacy e ai rischi per l’artista, che ha sempre mantenuto l’anonimato per poter esprimere liberamente il proprio messaggio senza timori di ritorsioni.






