Mosca, 8 febbraio 2026 – Il servizio di sicurezza russo, l’FSB, ha annunciato l’arresto di uno degli attentatori che ha tentato di uccidere venerdì scorso il generale Vladimir Alekseyev, numero due del servizio segreto militare russo, il GRU. L’uomo, identificato come Korba Lyubomir, nato nel 1960 in Russia, è stato fermato a Dubai e successivamente estradato in Russia nella mattinata odierna dalle autorità degli Emirati Arabi Uniti. Secondo quanto riferito dall’FSB, oltre a Korba, vi sarebbero due complici: Vasin Viktor, arrestato a Mosca, e Serebritskaya Zinaida, fuggita in Ucraina. Il servizio russo ha ribadito che la ricerca dei mandanti dell’attentato è tuttora in corso.
Dettagli sull’attentato al generale Alekseyev
Il generale Vladimir Alekseyev, figura di spicco del GRU e considerato il numero due del servizio d’intelligence militare russo, era stato ferito gravemente venerdì mattina intorno alle ore 7 in un attentato avvenuto nel suo stesso palazzo a Mosca, vicino alla sede del GRU. Alekseyev è stato colpito da tre proiettili mentre si trovava sul pianerottolo di casa al 24esimo piano di un edificio residenziale. Trasportato d’urgenza in ospedale, è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico ed è attualmente in rianimazione.
Il generale, noto per il suo ruolo strategico nelle operazioni di intelligence militare, è stato coinvolto in importanti trattative di pace con l’Ucraina, sebbene non partecipasse direttamente ai colloqui pubblici. Tra le sue responsabilità vi è stata la supervisione delle milizie private russe, come il gruppo Wagner, e il coordinamento delle operazioni militari russe in Siria. La sua figura è stata al centro di numerose controversie internazionali, comprese sanzioni imposte dall’Unione Europea e dal Regno Unito.
Le ripercussioni e la caccia ai responsabili
L’arresto di Korba Lyubomir segue una serie di precedenti attentati contro alti ufficiali russi, attribuiti da Mosca a servizi segreti ucraini o a gruppi filo-ucraini, un clima di tensione alimentato dal conflitto in corso tra Russia e Ucraina. Gli altri due sospettati, Viktor e Zinaida, rappresentano ancora un focus delle indagini, con la donna attualmente ricercata oltreconfine.
L’FSB ha annunciato che “continua la caccia ai mandanti” dell’attentato, sottolineando la volontà di individuare e punire tutti i responsabili. Questo episodio si inserisce in un contesto di crescenti azioni di sabotaggio e incursioni lungo il confine russo-ucraino, dove le tensioni militari e di spionaggio si sono intensificate negli ultimi anni.





