Mosca, 6 marzo 2026 – In un contesto internazionale segnato da crescenti tensioni in Medio Oriente, il presidente russo Vladimir Putin ha avuto oggi un importante colloquio telefonico con il suo omologo iraniano, Massud Pezeshkian, attuale presidente della Repubblica Islamica dell’Iran. La conversazione ha posto al centro la questione della necessità di porre fine alle ostilità in corso, con un richiamo esplicito alla cessazione immediata dei combattimenti.
Dialogo tra Mosca e Teheran: la posizione di Putin
Secondo quanto riportato dall’agenzia russa Ria Novosti, Putin ha ribadito la sua posizione di principio sulla necessità di una cessazione immediata delle ostilità, sottolineando l’importanza di un dialogo costante con i leader dei Paesi arabi del Golfo Persico. Questo contatto diretto con Pezeshkian si inserisce in un quadro di crescente instabilità regionale, che vede l’Iran protagonista di un conflitto aperto con Israele e gli Stati Uniti.
Parallelamente, il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov ha riferito che il presidente russo ha tenuto una riunione al Cremlino focalizzata sull’analisi dell’esperienza militare acquisita dall’esercito russo durante l’operazione in Ucraina e sul miglioramento degli equipaggiamenti bellici. Alla riunione hanno partecipato rappresentanti del governo, del Consiglio di Sicurezza e del ministero della Difesa, a testimonianza della centralità della questione militare nella strategia di Mosca.
La posizione iraniana e il ruolo della diplomazia
Dall’Iran, l’ambasciatore Mohammad Reza Sabouri in Italia ha ribadito che la Repubblica Islamica ha sempre sostenuto che la risoluzione delle controversie possa avvenire esclusivamente attraverso soluzioni politiche e diplomatiche. Tuttavia, ha sottolineato come il regime sionista e gli Stati Uniti abbiano più volte tradito il processo diplomatico, ricorrendo ad attacchi militari che hanno alimentato una spirale di violenza.
Sabouri ha evidenziato che finché persisteranno le aggressioni, l’Iran continuerà a rispondere in maniera difensiva e ha invitato a far tacere le armi per aprire un vero spiraglio alla diplomazia. Queste dichiarazioni si inseriscono in un momento delicato, segnato da recenti attacchi statunitensi e israeliani contro siti nucleari iraniani, eventi che hanno ulteriormente infiammato la regione.
In sintesi, il colloquio tra Putin e Pezeshkian conferma l’impegno russo nel promuovere una soluzione pacifica al conflitto e il ruolo di Mosca come interlocutore chiave in Medio Oriente, mentre l’Iran ribadisce la volontà di ricorrere alla diplomazia ma anche di difendersi da aggressioni esterne.






