Washington, 2 marzo 2026 – Donald Trump ha rilasciato dichiarazioni importanti dalla Casa Bianca riguardo all’operazione militare in Iran, sottolineando di aver colto “l’ultima e migliore chance per attaccare l’Iran“. In un intervento alla Casa Bianca, Trump ha motivato l’azione con la necessità di contrastare il programma missilistico iraniano, da lui definito come un mezzo per proteggere lo sviluppo di armi nucleari vietate dagli Stati Uniti.
Trump: “Abbiamo superato le aspettative temporali dell’operazione”
Durante il suo discorso alla Casa Bianca, il presidente Trump ha spiegato che l’operazione militare in Iran, inizialmente prevista per una durata di 4-5 settimane, potrebbe protrarsi oltre grazie alle capacità delle forze statunitensi. “Avevamo preventivato 4-5 settimane ma abbiamo la capacità di andare oltre”, ha detto, aggiungendo che “continuiamo con determinazione per soffocare la minaccia, prevarremo”.
Trump ha inoltre sottolineato l’efficacia dell’azione militare, affermando con orgoglio: “Avevamo programmato quattro settimane per eliminare la leadership iraniana e ci abbiamo messo un’ora”. Da parte sua, ha dichiarato di aver neutralizzato la flotta navale iraniana, affermando: “Abbiamo eliminato la flotta dell’Iran, le loro navi sono in fondo al mare”.
La “minaccia nucleare” al centro degli attacchi
Il presidente ha ribadito che la preoccupazione principale dietro l’azione militare statunitense è la combinazione tra missili a lungo raggio e la possibile disponibilità di armi nucleari da parte di Teheran, definendola una minaccia intollerabile. Trump ha ricordato che dopo gli attacchi di giugno aveva avvertito l’Iran di non riavviare il proprio programma nucleare, sottolineando che tale sviluppo avrebbe reso estremamente difficile per qualsiasi potenza impedire la produzione di armi nucleari vietate.
Parallelamente, fonti mediorientali riportano che nella base di al-Ruwaisd, in Giordania orientale, sono state udite esplosioni, secondo l’agenzia Sabrin News affiliata alle milizie filo-iraniane in Iraq. Sebbene non siano stati forniti ulteriori dettagli ufficiali, la situazione nella regione resta tesa e monitorata con attenzione.
Trump ha inoltre confermato che gli Stati Uniti continuano a condurre operazioni su vasta scala in Iran, e ha dichiarato che ci “saranno soldati sul campo se necessario”






