Teheran, 25 marzo 2026 – L’esercito iraniano ha annunciato il lancio di missili da crociera contro la portaerei statunitense USS Abraham Lincoln, in un momento di crescente tensione nel Medio Oriente. La notizia è stata diffusa attraverso un comunicato trasmesso dalla televisione di Stato iraniana, che ha avvertito dell’imminente possibilità di ulteriori attacchi qualora le navi del gruppo d’attacco americano entrassero nel raggio d’azione dei sistemi missilistici iraniani.
Attacco missilistico contro la portaerei Lincoln
Secondo quanto riportato dal comunicato, i missili da crociera Qader, di provenienza iraniana, hanno preso di mira la portaerei della Marina degli Stati Uniti, costringendo la nave a modificare la propria posizione. L’ammiraglio Shahram Irani, capo della Marina iraniana, ha sottolineato che i movimenti del gruppo navale statunitense sono “costantemente monitorati” e che, non appena entreranno nel raggio operativo dei missili iraniani, saranno soggetti a “potenti attacchi” da parte della Marina del Paese.
La USS Abraham Lincoln, una portaerei nucleare di classe Nimitz in servizio dal 1989, è una delle unità più avanzate della flotta americana con una capacità di trasporto di circa 90 velivoli e un equipaggio di oltre 5.700 persone tra marinai e aviatori. La nave è dotata di sofisticati sistemi di difesa, inclusi missili antiaerei e sistemi di guerra elettronica, ma resta un obiettivo strategico di primaria importanza nel contesto del confronto militare in corso.
Contesto di un Medio Oriente in fiamme
L’attacco iraniano si inserisce in un quadro di acuta instabilità regionale, segnato da una serie di raid aerei e missilistici tra Iran, Stati Uniti e Israele. Negli ultimi giorni, sono state registrate esplosioni in città della regione, oltre a pesanti attacchi israeliani contro obiettivi a Beirut. Parallelamente, Teheran ha intensificato i suoi raid contro basi americane e infrastrutture israeliane, innescando un’escalation che ha provocato numerose vittime civili e militari.
La situazione rimane estremamente tesa, con il rischio di un conflitto più ampio che coinvolga direttamente le principali potenze regionali e internazionali. Gli Stati Uniti hanno dichiarato di aver colpito oltre 3.000 obiettivi iraniani nelle prime fasi dell’operazione militare, mentre l’Iran continua a minacciare nuove azioni contro le forze straniere presenti nel Golfo Persico e nelle aree circostanti.
L’episodio del lancio dei missili contro la USS Abraham Lincoln rappresenta un significativo sviluppo nelle ostilità e un ulteriore segnale della determinazione di Teheran a contrastare la presenza militare americana nella regione.






