New Delhi, 7 marzo 2026 – L’India conferma la sua volontà di continuare le importazioni di petrolio russo, nonostante la recente deroga temporanea concessa dagli USA per consentire l’importazione di greggio da Mosca, bloccato in mare a causa delle tensioni internazionali legate alla guerra in Medio Oriente. In una nota ufficiale, il governo indiano ha sottolineato che Nuova Delhi non dipende dal permesso di Washington per effettuare tali acquisti.
Petrolio russo: una posizione autonoma
Gli USA hanno temporaneamente allentato le sanzioni economiche contro la Russia per facilitare la vendita di petrolio russo all’India, ma il governo indiano ha chiarito che questa autorizzazione “a breve termine” non rappresenta un vincolo per le proprie scelte energetiche.
Secondo il comunicato, “l’India non ha mai fatto affidamento sul permesso di alcun Paese per acquistare petrolio russo”. Il Paese asiatico ha continuato a importare greggio da Mosca anche nel febbraio 2026, mantenendo la Russia come suo principale fornitore di petrolio.
Tensioni commerciali e politiche tra India e USA
Washington ha revocato a febbraio un dazio del 25% sulle esportazioni indiane nel quadro di un accordo commerciale provvisorio, dopo quello che ha definito come un impegno di Nuova Delhi a cessare gli acquisti di petrolio russo. Tuttavia, questa promessa non è stata inclusa in alcuna dichiarazione congiunta e non è stata né confermata né smentita dal governo indiano, che ribadisce come la propria politica energetica sia guidata esclusivamente dall’interesse nazionale.
Parallelamente, il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato l’intenzione di aumentare sostanzialmente le tariffe sugli acquisti di petrolio russo da parte dell’India, accusando Nuova Delhi di rivendere parte del greggio con ingenti profitti, senza considerare le conseguenze della guerra in Ucraina. Questo inasprimento commerciale si inserisce in un contesto globale complesso, dove le relazioni tra USA, India, Russia e Unione Europea mostrano contraddizioni e strategie divergenti.
In questo scenario, l’India mantiene una posizione di autonomia nelle proprie scelte energetiche, continuando a puntare sul petrolio russo come risorsa chiave per il proprio fabbisogno.






