Tel Aviv, 3 marzo 2026 – Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno annunciato il dispiegamento di truppe nel sud del Libano, precisando che si tratta di una misura volta a garantire la sicurezza dei civili israeliani e non di una vera e propria operazione terrestre nel territorio libanese. La dichiarazione è stata rilasciata dal portavoce dell’Idf, Nadav Shoshani, durante un briefing nella giornata odierna.
La presenza dell’Idf nel sud del Libano
Secondo quanto riferito, le truppe sono state posizionate in più punti prossimi al confine con Israele, in un contesto di crescente allerta per possibili attacchi da parte di Hezbollah. “Questo non è un movimento di invasione terrestre – ha sottolineato Shoshani – ma un passo tattico per rafforzare la protezione dei residenti del nord di Israele”. La decisione segue gli eventi dell’8 ottobre 2023, quando Hezbollah prese il controllo di postazioni strategiche lungo il confine e lanciò missili e razzi contro popolazioni civili israeliane, causando l’evacuazione di circa 60.000 persone per diversi mesi.
L’Idf ha inoltre confermato di aver condotto attacchi preventivi contro infrastrutture militari di Hezbollah in tutto il Libano, con l’obiettivo di neutralizzare i continui attacchi contro civili israeliani. “Hezbollah ha scelto ancora una volta di schierarsi con il regime iraniano piuttosto che con la sicurezza del popolo libanese”, ha aggiunto il portavoce, ribadendo che l’organizzazione pagherà il prezzo delle sue scelte.
Tensioni in Medio Oriente e minacce dirette
Parallelamente, l’Idf ha diffuso un avviso di evacuazione in lingua farsi rivolto ai civili presenti nelle zone industriali di Hakimiya a Teheran e dell’aeroporto Payam a Karaj, anticipando operazioni militari israeliane dirette contro infrastrutture militari iraniane nella capitale iraniana. L’allerta invita la popolazione a lasciare immediatamente le aree indicate per motivi di sicurezza.
Il dispiegamento nel sud Libano e gli attacchi preventivi si inseriscono in un contesto di tensione altissima tra Israele e Hezbollah, che ha visto un’escalation militare a partire dal 2023 e culminata con la morte del leader storico di Hezbollah, Hassan Nasrallah, nel settembre 2024. Dopo anni di conflitti e precedenti invasioni israeliane nel territorio libanese, questa nuova fase appare essere un tentativo di Israele di contenere la minaccia rappresentata da Hezbollah e dai suoi alleati regionali, in particolare l’Iran.
L’operazione militare israeliana mantiene quindi un carattere difensivo e tattico, focalizzato sulla sicurezza dei civili israeliani, senza ancora configurarsi come un’invasione su larga scala del Libano.
Per approfondire: Libano, migliaia di sfollati e allerta umanitaria dopo raid israeliani






