Tokyo, 7 marzo 2026 – Il ministro dell’Economia e dell’Industria del Giappone, Ryosei Akazawa, ha ribadito oggi il suo invito agli Stati Uniti a non procedere con un aumento dei dazi oltre gli accordi attualmente in vigore. L’incontro con il segretario al Commercio statunitense Howard Lutnick, durato circa due ore, è stato considerato un momento cruciale in vista del vertice previsto alla Casa Bianca tra la premier giapponese Sanae Takaichi e il presidente statunitense Donald Trump, fissato per il 19 marzo.
Dialogo strategico tra Giappone e USA
Al centro del confronto vi è il piano di investimenti da 550 miliardi di dollari che il Giappone si è impegnato a destinare a settori strategici statunitensi entro gennaio 2029, in cambio di una riduzione dei dazi. Nonostante la recente sentenza della Corte Suprema americana che ha invalidato le tariffe globali imposte dall’amministrazione Trump, sostituite da un provvedimento temporaneo del 10% destinato a salire al 15%, Akazawa ha espresso la ferma richiesta che le importazioni giapponesi vengano escluse da questo inasprimento tariffario. Il ministro ha richiamato il trattamento speciale di “non cumulo” già concordato tra le parti.
Le discussioni hanno inoltre confermato l’intenzione comune di rafforzare la cooperazione in ambiti chiave come energia, minerali critici e intelligenza artificiale. Nel corso del dialogo si è parlato anche della seconda fase di progetti congiunti, dopo il primo blocco da 36 miliardi di dollari, che include la realizzazione di un impianto a gas nello Stato dell’Ohio. Tra le iniziative in esame vi è la costruzione di reattori nucleari modulari (SMR), progettati per alimentare data center dedicati all’intelligenza artificiale.
Contesto globale e tensioni commerciali
Il dialogo tra Giappone e Stati Uniti si inserisce in un contesto internazionale caratterizzato da forti tensioni commerciali. La politica protezionistica di Donald Trump ha portato a una serie di aumenti tariffari su scala globale, con l’Unione Europea pronta a rispondere con controdazi fino al 25%, esclusi però prodotti come vino e latticini. Non sono mancate le smentite ufficiali di una presunta moratoria di 90 giorni sui dazi da parte della Casa Bianca, mentre i mercati finanziari internazionali continuano a mostrare elevata volatilità.
In questo scenario, il Giappone cerca di mantenere un equilibrio negoziale con gli Stati Uniti, puntando soprattutto sulla collaborazione in settori tecnologici e strategici, nella speranza di evitare ulteriori escalation tariffarie che potrebbero danneggiare entrambi i Paesi.






